È morto Robert Mueller, l'ex capo dell'Fbi che indagò sui legami tra Trump e gli 007 russi
Mueller, veterano del Vietnam, è mancato a 81 anni. Fu il procuratore nell'indagine sulle elezioni del 2016
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È morto a 81 anni Robert Mueller, l'ex capo dell'Fbi che ha trasformato l'agenzia federale in una delle armi principali per la lotta al terrorismo dopo l'attentato alle Torri Gemelle. E che poi, diversi anni più tardi, è stato il procuratore di punta nell'indagine sul Russiagate, che mirava a sottolineare presunti legami tra i servizi di disinformazione russi e la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali del 2016. Proprio il presidente, pochi minuti dopo che la notizia è stata resa nota, ha commentato: "Sono contento sia morto".
I Marines, la carriera nella giustizia e l'Fbi
Nato nel 1944, Robert Swan Mueller III si è laureato alla nota Princeton University prima di arruolarsi nei Marines durante la guerra in Vietnam. Durante la presidenza di Ronald Reagan, ha lavorato come procuratore degli Stati Uniti nel Massachusetts per poi diventare assistente procuratore generale e vice procuratore degli Stati Uniti. Il 4 settembre 2001 viene nominato da George W. Bush direttore dell'Fbi, una settimana prima del tragico attentato alle Torri Gemelle. Per dodici anni, fin sotto la presidenza di barack Obama, Mueller si dedica anima e corpo all'agenzia federale di investigazione, fornendo un contributo fondamentale alla lotta contro il fondamentalismo islamico.
L'indagine su Trump e i suoi risultati
Nel 2017, dopo essere stato per anni lontano da incarichi ufficiali, accetta la nomina a procuratore speciale per il Dipartimento della giustizia. Il suo ruolo è quello di guidare le indagini sulle presunte interferenze russe durante la campagna elettorale del 2016, in cui Trump sconfisse Hillary Clinton. Un lavoro definito più volte dal tycoon "una caccia alle streghe" e terminato nel 2019, con la pubblicazione di un rapporto in cui non viene tracciato nessun evidente legame tra il presidente attuale degli Usa e i tentativi russi di influenzare le elezioni. Mueller ha però incriminato 13 individui e tre aziende russe, accusati di aver diffuso fake news contro Hillary Clinton prima delle elezioni e contro lo stesso Trump dopo il suo ingresso nella Casa Bianca.
Il post di Donald Trump: "Contento sia morto"
Il rapporto di forte conflitto tra l'ex direttore dell'Fbi e Donald Trump è racchiuso perfettamente nelle poche parole che il presidente dedica per "commemorare" il defunto Mueller: "Robert Mueller è appena morto. Bene, sono contento che sia morto. Non potrà più fare del male a persone innocenti".
