Pakistan, nuovo raid contro i talebani in Afghanistan: 13 morti | Kabul: "Colpiti civili, tra le vittime 11 bambini"
L'aeronautica del Pakistan ha condotto una serie di attacchi in rappresaglia all'attacco di un avamposto della polizia. Ancora morti lungo la Linea Durand
© Afp
L'impegno come mediatore verso una pace tra Usa e Iran da una parte, i continui attacchi mortali in Afghanistan dall'altra. Sono i volti e le differenti posture del Pakistan negli ultimi cinque mesi. Nella notte tra martedì e mercoledì, un nuovo raid aereo ordinato da Islamabad ha ucciso almeno 13 persone e ne ha ferite altrettante nelle province di Kunar, Khost e Paktika. Secondo un portavoce del governo talebano, l'attacco avrebbe colpito abitazioni civili e tra le vittime ci sarebbero 11 bambini e una donna. Un conflitto che di settimana in settimana continua a mietere centinaia di vittime lungo tutta la Linea Durand, cioè il confine lungo 2.640 chilometri tra i due Paesi. In particolare da quando a fine febbraio - quasi in contemporanea con l'inizio delle ostilità tra Iran e Usa - Islamabad ha dichiarato "guerra aperta" a Kabul.
Il raid dei talebani pachistani e la rappresaglia
Il raid ha seguito di poche ore l'attacco da parte di presunti militanti talebani pachistani a una postazione di sicurezza nella zona di Hasan Khel, nella provincia nord-occidentale del Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, scatenando un intenso scontro a fuoco in cui sei membri della polizia federale pachistana sono rimasti uccisi e molti altri feriti. Otto degli assalitori sarebbero stati uccisi e sventato il tentativo di prendere d'assalto il posto di blocco. Il ministro dell'Interno Mohsin Naqvi, dopo aver partecipato alle preghiere funebri, ha assicurato che le operazioni contro i gruppi che minacciano la pace e la sicurezza sarebbero state intensificate.
I Tahreek-e-Taliban e il lungo conflitto tra talebani e Pakistan
Il Pakistan e l’Afghanistan sono impegnati in scontri mortali dalla fine di febbraio, quando l’Afghanistan ha lanciato un attacco transfrontaliero contro il Pakistan reagendo ad alcuni raid aerei pachistani all’interno dell’Afghanistan. Attacchi giustificati da Islamabad come reazione a ondate di attentati contro civili e forze di sicurezza, condotti principalmente dal gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan che secondo il governo pachistano sarebbe direttamente sostenuto e aiutato operativamente dai talebani afgani. Sebbene Kabul ufficialmente non riconosca i Tehreek come braccio operativo militare della sua stessa organizzazione, secondo il New York Times alcuni funzionari governativi avrebbero ammesso in privato che diversi militanti afghani si stanno unendo ai miliziani pachistani. E che, pur condividendo legami ideologici, non sono in grado di controllare la leadership dei Tehreek-e-Taliban Pakistan. Dopo un round di colloqui di pace, mediato dalla Cina, i due Paesi avevano concordato di non intensificare il conflitto e di cercare una soluzione. Oltre agli attacchi aerei, il Pakistan ha reagito chiudendo il confine e disponendo l'espulsione in massa gli afghani.
