Onu: "I soldi sono finiti, attendiamo le donazioni per sopravvivere"
"È molto probabile che chiuderemo l'anno a zero, significa sopravvivere a stento con un bilancio ridotto" ha detto il sottosegretario generale Ramanathan
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L'Onu esaurirà le risorse finanziarie ad agosto e attende le donazioni per "sopravvivere" oltre settembre. A dirlo è Chandramouli Ramanathan, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per la pianificazione dei programmi, le finanze e il bilancio. "Anche con il bilancio ordinario, stiamo operando con pochissime risorse finanziarie. Non abbiamo liquidità oltre agosto e settembre. I soldi sono finiti. Attendiamo le donazioni per poter sopravvivere oltre settembre. Quindi, in ogni caso, è molto probabile che chiuderemo l'anno a zero, il che significa sopravvivere a stento con un bilancio ridotto", ha affermato Ramanathan durante una conferenza stampa.
Perché mancano i soldi
Una parte della "colpa" di questa mancanza di liquidità è dovuta ai pagamenti in ritardo di Stati Uniti e Cina. Questi Paesi, infatti, sono i due principali contributori al bilancio dell'organizzazione, insieme valgono il 42% del budget. Già in un rapporto diffuso a inizio maggio l'Onu aveva sottolineato il rischio di finire in un collasso finanziario. Gli Stati Uniti devono circa 4,3 miliardi di dollari, di cui circa 2 miliardi sono quelli di bilancio ordinario, cioè i contributi regolari che ciascun paese membro versa in maniera commisurata alla propria economia, e su cui si basa il sostentamento della gigantesca struttura delle Nazioni Unite. Mentre la Cina deve versare 429 milioni di dollari di contributi ordinari, 870 per le operazioni di peacekeeping e 9 per i tribunali internazionali: più di 1,3 miliardi in totale.
