SU UN TOTALE DI 900 MLN

Usa, Meta dovrà pagare 567 milioni per danni dei social ai minori

La cifra si aggiunge alle sanzioni civili per 375 milioni già disposte. Il Tribunale: "Un danno per il pubblico"

07 Ago 2026 - 08:08
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Meta © Dal Web

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Un giudice del New Mexico ha ordinato a Meta Platforms di pagare oltre 900 milioni di dollari, dopo che una giuria ha stabilito che l'azienda non ha tutelato i più giovani. La decisione, riportata il Wall Street Journal, fa lievitare l'importo totale della storica sentenza contro la società madre di Facebook e Instagram. Il giudice ha stabilito che Meta dovrà lanciare un nuovo fondo da 567 milioni per misure correttive, in aggiunta alle sanzioni civili per 375 milioni già disposte. L'azienda dovrà adottare specifiche funzionalità, come l'impostazione predefinita che nasconde il numero di "mi piace" sulle foto degli utenti minorenni.

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La più grande mai ricevuta

 Per l'azienda si tratta di una delle multe più salate mai ricevute prima, legata a questioni sulla sicurezza dei minori.  Quest'ultima si aggiunge a quella di 375 milioni di dollari che - sempre il tribunale del New Mexico - le aveva inflitto a marzo scorso. Dunque, Meta complessivamente è stata condannata al risarcimento di 942 milioni di dollari che corrisponderebbero a più di 800 milioni di euro.

Il Tribunale: "Un danno per il pubblico"

 Secondo quanto riferito da Il Post, il giudice avrebbe emesso la sentenza giovedì, dichiarando di ritenere Meta un vero e proprio "danno per il pubblico", al punto di equipararlo alla questione dell’inquinamento atmosferico. Inoltre, avrebbe anche ordinato di istituire un fondo atto a tutelare i minori.

Tra le tutele, in primis, spicca l’introduzione di un sistema per limitare il tempo trascorso sulle piattaforme social Facebook e Instagram dagli utenti minorenni all’interno del New Mexico.  Successivamente, l’occultamento del numero di "like" ricevuti dai contenuti condivisi da questi stessi utenti e, infine, l’introduzione di materiali in grado di informare gli utenti circa i rischi per chi utilizza le piattaforme. Meta, la prossima settimana, dovrà affrontare uno dei primi processi.

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