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Nuovi attacchi iraniani in Kuwait | Meloni e Macron: "Non parteciperemo ad apertura forzata di Hormuz" | Israele: nuovo raid su Teheran

20 Mar 2026 - 06:32
 © Afp

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L’escalation in Medio Oriente continua a incendiare il Golfo: nuovi droni iraniani hanno colpito la raffineria kuwaitiana di Mina Al-Ahmadi, mentre Israele ha annunciato una nuova onda di raid su Teheran in risposta ai missili balistici del regime. Da Bruxelles, Meloni Macron escludono un’apertura forzata di Hormuz, proponendo scorte navali solo post-conflitto. Più ottimista il cancelliere Merz, che vede nella disponibilità di Trump uno spiraglio di de-escalation, a patto che l'Iran rinunci definitivamente al programma nucleare.


Un incendio è scoppiato oggi in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi di droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese. "La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (Knpc), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili di droni che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità", portando alla chiusura di diverse di esse, secondo la Knpc, dopo un attacco avvenuto il giorno precedente allo stesso impianto che aveva già causato un incendio.


Sul piano per la sicurezza di Hormuz "voglio essere chiara perché mi sembra ci siano state delle interpretazioni un po' forzate. Nessuno pensa ad una missione dell'Italia per forzare il blocco dello Stretto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo il Consiglio europeo. "Quello sui cui ci interroghiamo è che, quando ci dovrebbero essere le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post-conflitto, è a come possiamo offrire un contributo, d'accordo con le parti, per difendere la libertà di navigazione", ha aggiunto.


In seguito al recente lancio di missili balistici iraniani contro il nord di Israele, l'esercito israeliano ha annunciato una nuova ondata di attacchi aerei su Teheran. Lo riferiscono i media israeliani. Le Idf affermano che gli attacchi sono diretti contro "le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran".


"Quando la situazione si sarà calmata la Francia è pronta, insieme ad altre nazioni, ad assumersi la responsabilità di un sistema di scorta navale nello Stretto di Hormuz nell'ambito di una missione che non ha lo scopo di essere un'azione di forza e che dovrà essere oggetto di consultazioni e di una risoluzione dei conflitti con l'Iran. Ciò implica il coinvolgimento di tutti gli attori del settore marittimo, dai trasportatori agli assicuratori. Non parteciperemo ad alcuna apertura forzata dello Stretto nel contesto delle operazioni belliche in corso". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine Vertice Ue.

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