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Guerra in Iran, colpita base italiana a Erbil (Iraq): nessun ferito | Usa: ok al prelievo di 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche
Trump: "Hormuz è in ottima forma". Tre dispersi dopo un attacco a una nave thailandese nello Stretto. Iraq, sospese le operazioni nei terminali petroliferi dopo attacchi a navi cariche di greggio
© Ansa
È il tredicesimo giorno di conflitto in Medio Oriente, che vede Stati Uniti e Israele alleati contro l'Iran. Un missile ha colpito la base italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha sentito personalmente il comandante della base. A quanto si apprende non ci sono feriti tra i militari italiani. Intanto, tre membri dell'equipaggio di una nave portarinfuse thailandese risultano dispersi e "si ritiene siano intrappolati" nella sala macchine dell'imbarcazione, colpita da due proiettili mentre tentava di navigare attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo i Guardiani della rivoluzione iraniani, la nave battente bandiera thailandese Mayuree Naree è stata colpita insieme a un'altra imbarcazione dopo aver ignorato ripetuti "avvertimenti". L'attacco ha danneggiato la sala macchine e provocato un incendio a bordo. L'Iraq ha sospeso tutte le operazioni nei suoi terminali petroliferi dopo che imbarcazioni cariche di esplosivo hanno attaccato due petroliere che avevano caricato greggio nel porto di Umm Qasr, nella provincia di Bassora. Il direttore della Compagnia generale dei porti, Farhan al Fartousi, ha precisato che le attività nei porti commerciali proseguono regolarmente. Venticinque membri dell'equipaggio erano stati evacuati dalle due navi quando hanno preso fuoco, al largo della costa meridionale del Paese.
Tre membri dell'equipaggio di una nave portarinfuse thailandese risultano dispersi e "si ritiene siano intrappolati" nella sala macchine dell'imbarcazione, colpita da due proiettili mentre tentava di navigare attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito la compagnia di navigazione Precious Shipping. Secondo i Guardiani della rivoluzione iraniani, la nave battente bandiera thailandese Mayuree Naree è stata colpita insieme a un'altra imbarcazione dopo aver ignorato ripetuti "avvertimenti". L'attacco ha danneggiato la sala macchine e provocato un incendio a bordo. La marina dell'Oman ha tratto in salvo 20 marinai, mentre sono in corso operazioni per soccorrere gli altri tre. Il ministero degli Esteri di Bangkok ha precisato che tutti i 23 membri dell'equipaggio sono cittadini thailandesi.
Un proiettile di tipologia imprecisata ha colpito una nave portacontainer circa 35 miglia nautiche a nord di Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti, provocando un piccolo incendio a bordo. Lo ha riferito l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime. Secondo il comandante della nave, l'imbarcazione è stata "colpita da un proiettile di origine sconosciuta". La valutazione completa dei danni è resa difficile dall'oscurità. Tutti i membri dell'equipaggio risultano salvi. L'episodio è l'ultimo di una serie di attacchi contro navi nel Golfo, mentre l'Iran ha minacciato di mantenere chiuso al traffico lo Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi subiti da Israele e Stati Uniti.
Il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'arresto di quattro cittadini bahreiniti accusati di "attività di spionaggio con il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica dell'Iran", incluso l'invio di fotografie di siti sensibili nel Paese. Secondo un comunicato, gli arrestati hanno tra i 22 e i 36 anni, mentre un quinto sospettato, di 25 anni, "si trova all'estero ed è latitante". Le indagini, ha spiegato il ministero, hanno accertato che il primo individuo arrestato, "seguendo istruzioni organizzative e con l'assistenza di altri", ha utilizzato attrezzature fotografiche ad alta risoluzione per riprendere e registrare le coordinate di siti "vitali e importanti" in Bahrein. Le informazioni sarebbero poi state trasmesse "tramite software criptati" al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica.
Donald Trump ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro. "È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi", ha detto il presidente americano, parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky.
Un drone si è schiantato su un edificio a Dubai. Lo ha riferito l'ufficio stampa del governo, secondo quanto riporta la Tass. Stando a quanto riportato, le persone sono state evacuate dall'edificio. Non ci sarebbe nessun ferito. Secondo l'Afp che cita la televisione di stato iraniana, l'edificio ospitava truppe statunitensi. "Un incendio è scoppiato in una delle torri di Dubai, nascondiglio dei soldati americani che hanno attaccato l'Iran", ha dichiarato l'Irib sul suo canale Telegram, trasmettendo un video delle fiamme provenienti da una finestra ai piani superiori di un edificio non identificato. Le autorità dell'emirato avevano precedentemente riferito che un drone si era schiantato contro un edificio vicino alla zona residenziale di Dubai Creek Harbour.
Gli Stati Uniti preleveranno 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per ridurre il costo della benzina aumentato in seguito alla guerra in Iran. Lo ha annunciato il dipartimento dell'Energia dopo che Donald Trump aveva fatto sapere che avrebbe sfruttato "un po'" le riserve strategiche.
"Ferma condanna per l'attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l'Ambasciatore d'Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Un missile ha colpito la nostra base di Erbil. Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei Covi". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
