Intanto monta la polemica

Gran Bretagna, ripreso il traffico aereo dopo il blocco di martedì

Ma gli hub hanno avvertito che ci vorrà del tempo prima che le operazioni tornino alla normalità

09 Set 2026 - 11:26
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 © Afp

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Negli aeroporti della Gran Bretagna i voli sono ripresi nelle prime ore di mercoledì 9 settembre, dopo il grave guasto al controllo del traffico aereo. Ma gli hub hanno avvertito che ci vorrà del tempo prima che le operazioni tornino alla normalità. La chiusura prolungata di martedì, che ha causato la cancellazione di oltre mille voli e lasciato a terra centinaia di migliaia di passeggeri, ha aumentato la pressione sul fornitore di servizi di controllo del traffico aereo Nats e sul suo direttore Martin Rolfe.

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Ministro dei Trasporti Alexander convoca Rolfe e aggiornerà il Parlamento

 La ministro dei Trasporti britannica Heidi Alexander ascolterà Rolfe, dopo averlo convocato per chiarimenti sull'accaduto, a fronte delle preoccupazioni relative all'inadeguatezza delle infrastrutture e della tecnologia. "Chiedo garanzie che si traggano insegnamenti da quanto accaduto e che i sistemi a supporto dell'aviazione siano all'altezza del compito", ha dichiarato Alexander su X. Heidi Alexander più tardi aggiornerà il Parlamento: dove, come anticipa la Bbc, dovrebbe fra l'altro escludere "categoricamente" in modo formale ogni timore di cyber attacco dietro l'intoppo, ipotesi mai avanzata fin dall'inizio.

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Ma intanto è polemica

 Nonostante la ripresa, monta la polemica per le conseguenze del guasto tecnico, non il primo del genere. Nel mirino ci sono i vertici dell'agenzia di settore, National Air Traffic Services (Nats), già chiamati in causa per precedenti emergenze legate a negligenze e inefficienze tecniche. Alcuni vettori, fra cui RyanAir, sono tornati a chiedere le dimissioni del direttore, Martin Rolfe, il quale si è scusato per l'accaduto e per i tempi di ritorno alla normalità "più lunghi di quanto avessimo sperato", ma ha per ora escluso un passo indietro. Sui media emergono intanto rivelazioni imbarazzanti sulla gestione dell'incidente, come quella relativa alla necessità di coinvolgere un ingegnere capo non in turno il quale, impossibilitato a risolvere le cose da remoto, ha impiegato 3 ore a raggiungere il posto di lavoro a causa del traffico e della distanza.

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