DOPO IL BLOCCO VICINO A CRETA
Israele: "Gli attivisti della Flotilla rilasciati in Grecia nelle prossime ore" | Gli Usa contro la missione umanitaria: "Iniziativa filo-Hamas"
Washington: "Ci aspettiamo che gli alleati intraprendano azioni contro questa insensata trovata politica". Netanyahu: "Guarderanno Gaza da YouTube". Italia e Germania: "Rispettare il diritto internazionale"
Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, salpata all'inizio del mese dalle coste europee con l'intenzione di rompere il blocco navale israeliano su Gaza, sono state bloccate dall'esercito israeliano mentre navigavano in acque internazionali vicino all'isola greca di Creta. Sono 22 le navi intercettate e 175 gli attivisti arrestati, 23 dei quali italiani. "Le azioni di Israele segnano un'escalation pericolosa, senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria", spiega la Global Sumud Flotilla. Italia e Germania chiedono il rispetto del diritto internazionale, mentre gli Usa si scagliano contro la missione, definendola "un'iniziativa filo-Hamas" e minacciando conseguenze per chi la sostiene. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Gli attivisti guarderanno Gaza da YouTube".
''Complimenti alla nostra Marina! Avevo dato loro la direttiva di impedire alla flottiglia dei sostenitori di Hamas di raggiungere le coste di Gaza. La missione è stata portata a termine con pieno successo. Nessuna nave o sostenitore di Hamas ha raggiunto il nostro territorio, né tantomeno le nostre acque territoriali. Sono stati respinti e torneranno nei loro Paesi d'origine. Continueranno a seguire Gaza su Youtube''. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una nota.
''In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore''. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar.
La Global Sumud Flotilla, attualmente diretta verso la Striscia di Gaza, "rappresenta un attivismo performativo di chi non conosce e, soprattutto, non si cura minimamente delle reali condizioni dei gazawi". Lo ha scritto in un messaggio su X il Consiglio di pace, organismo internazionale presieduto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottolineando che "è di cattivo gusto sfruttare la sofferenza delle persone per costruire il proprio profilo sui social media". "A chi desidera davvero aiutare Gaza, facciamo questa proposta: usate tutta l'influenza di cui disponete per mantenere la pressione su Hamas affinché adempia ai suoi obblighi e apra la strada alla ricostruzione delle comunità che ha distrutto", ha aggiunto il Consiglio di pace. "Se desiderate contribuire concretamente alla ripresa, accettiamo volentieri il vostro sostegno attraverso i canali umanitari ufficiali coordinati dal Consiglio di pace, dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale, in modo che i vostri contributi arrivino effettivamente a chi ne ha diritto e ne ha bisogno", ha dichiarato l'organismo. Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco a Gaza lo scorso ottobre, "il Consiglio di pace ha notevolmente intensificato il sostegno alla popolazione" della Striscia, si legge nel messaggio. "Gli aiuti alimentari raggiungono oggi un numero di persone tre volte superiore rispetto al passato. Secondo le Nazioni Unite, le condizioni nutrizionali sono migliorate in modo drammatico".
"Di fronte a una flottiglia di tali dimensioni, è stato indispensabile da un punto di vista operativo agire tempestivamente per prevenire un'escalation ed evitare frizioni e violenze. Inoltre questa specifica flottiglia ha tentato attivamente di bloccare una nave mercantile israeliana. Stiamo garantendo la sicurezza di tutte le persone a bordo, e continueremo a farlo, nel rispetto del diritto internazionale". Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri israeliano all'Ansa, rispondendo alle dichiarazioni dell'Italia e dell'Ue secondo cui il sequestro è avvenuto in contravvenzione al diritto internazionale.
"Italia e Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili". Lo si legge in una dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di Roma e Berlino. "La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali", conclude.
"Eravamo in navigazione verso Creta quando sono arrivati i segnali d'allarme: nel cielo c'erano tantissimi droni, molti di più delle sere precedenti, e le trasmissioni radio sono state bloccate, soprattutto il canale d'emergenza. Così abbiamo avviato le manovre anti-intercetto. Abbiamo indossato i giubbotti di salvataggio e alzato le braccia con in mano i passaporti". A raccontarlo Dario Salvetti, uno dei referenti del Collettivo di fabbrica della ex Gkn a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla. "Dalla mia imbarcazione vedevo davanti la flotta puntare verso Creta e poi, una dopo l'altra, alcune barche illuminarsi dalla luce di gommoni prima di sparire. Intorno alle 3 i gommoni erano a una ventina di metri dall'imbarcazione su cui mi trovo. Ho pensato 'è il nostro turno', ma poi si sono allontanati. Noi stiamo bene ma siamo molto arrabbiati e indignati per quello che è accaduto ai nostri 175 compagni che sono stati sequestrati. Ora ci troviamo in acque Greche, al largo di Creta, siamo in navigazione con una trentina di barche. Quelle intercettate sono state invece danneggiate e lasciate alla deriva".
''La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace di Trump''. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota, aggiungendo che ''Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l'elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, il rischio di un'escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale".
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicempremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. Lo comunica Palazzo Chigi. In questo quadro, si legge in una nota, il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo"
"La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro". Lo ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, interpellato durante il briefing quotidiano alla stampa sul fermo dei partecipanti alla Flotilla da parte della marina israeliana.
Sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. "È estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele" sottolineano dal team legale italiani.
"L'esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale. Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall'Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L'abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell'Idf deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l'immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza". Così la segreteria del Pd, Elly Schlein.
Il caso Flotilla arriva nell'Aula della Camera: in apertura della seduta le opposizioni chiedono un'informativa alla premier e ai ministri competenti sull'accaduto. "Richiediamo unitariamente un'informativa urgente di Meloni, Crosetto e Tajani" "sull'atto ostile di pirateria internazionale verso la Global Sumud Flotilla, intercettata a migliaia di chilometri da Gaza, in acque internazionale, vicino alla Grecia". Ci sono "tantissimi cittadini sequestrati, più di 50 italiani di cui non abbiamo notizia". "Cosa deve ancora succedere per fermare le relazioni istituzionali con Israele e per richiamare il nostro ambasciatore?", ha detto per primo il deputato Marco Grimaldi (Avs). Il dem Arturo Scotto ha parlato di "un'azione di pirateria da parte di Israele". "Il governo italiano condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi? E possiamo immaginare che l'Ue sia così umiliata? Il Mar Mediterraneo è casa di tutti e tutti hanno la possibilità di navigarci. Qui sta naufragando la dignità dell'Europa, va chiesto il rilascio degli attivisti, va sospeso l'accordo di cooperazione con Israele". Dal M5s la deputata Stefania Ascari: "Stanotte è successa una cosa aberrante, dei cittadini e cittadine di una missione umanitaria sono stati attaccati dal governo terrorista israeliano. Ci facciamo una domanda: cosa ancora deve succedere affinché questo governo criminale venga fermato?". "E' un atto di guerra nei nostri confronti".
Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni: lo riportano i media israeliani. Il Ministero degli Esteri israeliano ha anche diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di "preservativi e droga" a bordo di una delle imbarcazioni intercettate, scrivendo in un post che "circa 175 attivisti provenienti da oltre 20 imbarcazioni della flotilla dei preservativi stanno ora raggiungendo pacificamente Israele". Gli attivisti hanno affermato di aver subito un "violento raid in acque internazionali", durante il quale le forze israeliane avrebbero "sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla". Le altre imbarcazioni sono state avvertite di cambiare rotta, altrimenti saranno a loro volta intercettate.
Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell'attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, "l'azione è stata condotta dall'esercito israeliano", e si configura come "un intervento armato in acque internazionali ai danni di un'imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale", scrive in una nota, sollecitando l'intervento e la condanna del governo italiano e della Ue. Secondo l'organizzazione, sono state violate anche le norme sulla libertà di navigazione e i principi fondamentali di tutela delle missioni umanitarie. Freedom Flotilla Italia condanna con fermezza ogni atto di forza contro civili impegnati in iniziative umanitarie e denuncia l'escalation di azioni che mettono a rischio l'incolumità di attivisti e attiviste, oltre a compromettere ulteriormente il rispetto delle regole internazionali. Tali azioni, sottolinea, "si inseriscono in un contesto già segnato da gravi tensioni e da una crisi umanitaria di vasta portata, rispetto alla quale la comunità internazionale è chiamata a un'assunzione di responsabilità chiara e coerente". Alla luce della gravità dei fatti, Freedom Flotilla Italia rivolge un appello urgente al governo italiano affinché "attivi immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti, assuma una posizione pubblica chiara e inequivocabile, esprimendo condanna per l'uso della forza contro civili in acque internazionali, promuova iniziative di tutela e protezione per i cittadini e le cittadine impegnati in missioni umanitarie". Freedom Flotilla Italia ritiene inoltre necessario che l'Italia si faccia promotrice, in sede europea, di una presa di posizione "comune e netta che includa una condanna formale dell'accaduto, la sospensione delle relazioni politiche e diplomatiche con l'entità sionista, l'adozione di misure sanzionatorie coerenti con il diritto internazionale". "Le iniziative civili e umanitarie rappresentano un presidio fondamentale di solidarietà internazionale. Qualsiasi attacco contro di esse costituisce non solo un pericolo per le persone coinvolte, ma anche un precedente grave per la libertà di azione della società civile nei contesti di crisi", afferma ancora Freedom Flotilla Italia, ribadendo il proprio impegno a sostegno degli attivisti e delle attiviste e richiamando tutte le istituzioni competenti a intervenire con urgenza, nel rispetto del diritto internazionale e dei principi di tutela dei diritti umani. Perché "la sicurezza delle persone e la difesa delle libertà fondamentali non possono essere subordinate a logiche di forza".
"L'attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria": lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui "Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale" con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di "adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele" e sta lavorando "per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla", si legge nella nota.
"Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l'attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale per il diritto internazionale. "Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare", ha aggiunto. Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. "Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità", ha affermato. "È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza".
"Ciò a cui stiamo assistendo - si legge nel comunicato di Global Sumud Flotilla - è il tentativo di normalizzare il controllo israeliano sul Mediterraneo stesso e un'escalation dell'impunità di Israele. Nessuno Stato ha il diritto di rivendicare, controllare o occupare acque internazionali. Eppure, è esattamente ciò che Israele ha fatto, estendendo il suo regime di controllo verso l'esterno, occupando il Mar Mediterraneo al largo delle coste europee". "Come parte della loro aggressione, la marina israeliana ha intercettato navi, disturbato le comunicazioni, compresi i canali di soccorso, e rapito con la forza civili. Non si tratta di zone di confine contese. Si tratta di acque internazionali". "Ancora più allarmante è il silenzio. I governi che affermano di difendere il diritto internazionale, ancora una volta, non hanno detto nulla. Nessuna condanna urgente. Nessuna richiesta immediata di rilascio dei prigionieri. Nessun appello a che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. Questa assenza di risposta non è neutralità, è autorizzazione ed è complicità", aggiungono nella nota. "Chiediamo risposte immediate e che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni: dove sono i civili rapiti? Dove sono stati portati? I governi europei hanno collaborato con gli israeliani per facilitare i rapimenti? La domanda più profonda rimane: come è stato possibile che Israele sia arrivato al punto di poter compiere rapimenti in pieno giorno, ai danni di civili disarmati, senza timore di conseguenze? Questo crea un precedente catastrofico e dovrebbe essere condannato nel modo più diretto. Il silenzio dei governi di tutto il mondo segnala che il diritto internazionale si applica in modo selettivo e che le vite dei civili possono essere prese di mira da Israele, ovunque nel mondo, in qualsiasi momento, senza conseguenze", conclude il comunicato.
Sono almeno 22 le navi della Global Sumud Flotilla "intercettate" dalla Marina israeliana al largo di Creta: è quanto risulta dal tracker nautico accessibile dal sito internet degli attivisti. Il dato è aggiornato alle 4:23 del mattino. Sempre secondo lo stesso sito, a quell'ora risultavano 36 imbarcazioni ancora "in navigazione". La mappa mostra le navi intercettate a ovest dell'isola greca di Creta. Quelle ancora in navigazione sembrano puntare verso la costa meridionale di Creta. Due imbarcazioni invece appaiono in rotta verso nord, in direzione della Grecia continentale.
La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. Secondo quanto reso noto dagli attivisti, si sono perse le comunicazioni con undici imbarcazioni e sette sarebbero state intercettate. Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una barca della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo. "I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto internazionale e del genocidio in corso contro il popolo palestinese", ha commentato Global Sumud Flotilla. Un funzionario di Tel Aviv ha dichiarato che, a causa delle dimensioni della Flotilla, oltre cento navi e mille uomini, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane, in acque internazionali. Il ministro degli Esteri Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi e alle ambasciate a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche, per tutelare i cittadini italiani imbarcati.
