I risultati del voto

Germania, elezioni in Sassonia-Anhalt: trionfa l'Afd | Siegmund: "Abbiamo fatto la storia"

Trema Berlino. Il cancelliere Merz parlerà dopo una riunione di partito 

07 Set 2026 - 07:28
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Ulrich Siegmund  © Afp

Ulrich Siegmund  © Afp

La Germania ha scritto una pagina nuova della sua storia e anche di quella europea. Nel piccolo land della Sassonia-Anhalt, dove vive il 3% della popolazione tedesca, la gran parte della popolazione ha tradito la promessa fatta dopo il secondo dopoguerra, in cui era impensabile accettare il ritorno di un partito di estrema destra. A distanza di più di 80 anni da quella promessa, i tedeschi del land un tempo appartenente alla Ddr hanno scelto Alternative fuer Deutschland (Afd), che si candida a governare una regione: è il miglior risultato mai ottenuto dall'AfD in un'elezione regionale in Germania

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Affluenza record

 Ai seggi si è recata circa l'80% degli aventi diritti al voto,  il dato più alto registrato nel piccolo Land dalla riunificazione. La forza politica guidata da Ulrich Siegmund ha raddoppiato i consensi in cinque anni incassando il 44%, e ha battuto i pronostici che lo davano tra il 40 e il 43%. La Cdu di Merz crolla dal 37 al 17,4%, l'Spd al 9%. Superano lo sbarramento Linke (8,6%) e Verdi (9%), mentre i rossobruni Bsw di Wagenkneckt, unici ad aprire a un'alleanza con Afd, hanno superato la soglia di sbarramento, raggiungendo il 5,3%. La candidata di punta Claudia Wittig ha detto alla Ard che il partito vuole decidere "in base ai contenuti" e realizzare i progetti ritenuti utili per il Land "anche con l'AfD o con altri partiti".  

Mancata la maggioranza assoluta

   L'Afd non sembra essere riuscita a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi: ha ottenuto 41 scranni su 83. Gliene manca uno per governare da sola il land tedesco. Che possa formare un esecutivo, dipenderà da chi gli tenderà la mano. E la rossobruna Sahra Wagenknecht, col suo Bsw, le cui sorti sono sul filo, sarebbe pronta a farlo. Siegmund ha evocato la possibilità di tornare alle urne nel caso in cui non fosse possibile formare un nuovo governo regionale. "Nel peggiore dei casi, ci sarebbero semplicemente nuove elezioni e otterremmo il 50% o il 55%", ha concluso. L'unica coalizione che otterrebbe la maggioranza numerica senza l'AfD sarebbe un'alleanza tra tutti gli altri partiti. Tuttavia - ricorda l'emittente Deutsche Welle -, in base a una risoluzione adottata in precedenza, la Cdu esclude non solo una coalizione con l'AfD, ma anche con Linke, il Partito della Sinistra, una politica nota come "Firewall politico", quello che in Italia viene definito "cordone sanitario". Questo rappresenterebbe un ostacolo anche per un governo di minoranza guidato dalla Cdu. È dunque l'Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw) a detenere l'ago della bilancia con cinque seggi ma la sua leadership ha chiaramente escluso un sostegno alla Cdu.

"Abbiamo fatto la storia"

 Festeggia Siegmund, che si sente investito di un "un chiaro mandato a governare". "Abbiamo fatto la storia", commenta. Con lui, esulta la leader del partito di estrema destra, Alice Weidel. Tremano l'Ue e la cancelleria a Berlino.  E le parole del governatore uscente Sven Schulze aprono lo scontro nella Cdu: "Sono loro il partito più forte. Dobbiamo affrontare la situazione. Questa è la democrazia, la gente è andata a votare in massa, come mai prima". Toni che fanno capire cosa stia accadendo nel partito di Friedrich Merz, dove la tenuta del cordone sanitario che isola l'ultradestra vacilla.

La Storia e i risultati elettorali dell'AfD

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© Withub

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Trema Berlino

  Il cancelliere tedesco non ha reagito immediatamente e prevede in giornata, dopo una riunione del suo partito. Secondo quanto riportato da MDR Sachsen-Anhalt, l'emittente radiofonica regionale, i vari partiti si riuniranno infatti a livello federale e terranno poi delle conferenze stampa. Il co-leader dell'Spd e ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha confermato alla Zdf che il risultato delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt è un "segnale per Berlino", ovvero per il governo nazionale guidato dal cancelliere tedesco. Il risultato sarebbe un motivo per riflettere sulla politica del governo federale. "E state certi che lo faremo", ha aggiunto. 

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