Crans-Montana, il nuovo filone di inchiesta: denunciata l'Organizzazione cantonale di soccorso
Riguarda presunte lacune nel dispositivo di intervento, oltre che una classificazione errata dei feriti durante il triage e l'arrivo in ospedale in ritardo
Un nuovo filone d'inchiesta sull'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, che ha provocato 41 vittime e 115 feriti, è stato aperto dal Ministero pubblico vallesano. Nel mirino, l'Organizzazione cantonale vallesana di soccorso: l'inchiesta riguarda presunte lacune nel dispositivo di intervento, oltre che una classificazione errata dei feriti durante il triage e il loro arrivo in ospedale con un grande ritardo. A depositare la denuncia, alcuni avvocati delle vittime, come ha spiegato la Procura all'agenzia di stampa svizzera Keystone-ATS, confermando un'indiscrezione di media svizzeri e italiani.
"Mancavano barelle, coperte termiche e bombole d'ossigeno"
L'avvocato italiano Fabrizio Ventimiglia, intervistato dall'emittente di servizio pubblico della Svizzera romanda Rts, ha sottolineato che l'assistenza ai feriti nelle fasi subito successive all'incendio sia stata insufficiente: "Mancavano barelle, ma soprattutto coperte termiche e bombole d'ossigeno. Queste ultime sono fondamentali per permettere ai feriti di respirare subito", ha spiegato. Secondo informazioni della Rts, il Ministero pubblico ha quindi aperto un'inchiesta parallela a quella principale.
Il comunicato dell'Organizzazione di soccorso
L'Organizzazione cantonale vallesana di soccorso, da parte sua, si è difesa con un comunicato, in cui si è detta sorpresa delle accuse al dispositivo d'intervento: "Le squadre impegnate sul terreno sono sempre composte di professionisti qualificati e formati appositamente per gestire situazioni d'urgenza con più vittime", si legge.
