Dopo il sequestro di una senatrice

Colombia, il presidente Petro denuncia: "Sono scampato a un tentativo di omicidio"

"Tra due giorni mi trasferisco, cercando di evitare che mi uccidano"

10 Feb 2026 - 22:23
 © Ansa

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Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha denunciato l'esistenza di un piano per assassinarlo, annunciando - in una conferenza stampa - che per questo cambierà residenza nei prossimi giorni: "Devo confessare che tra due giorni mi trasferisco, cercando di evitare che mi uccidano". Petro ha poi annunciato di essere scampato a un tentativo di omicidio avvenuto il giorno precedente mentre si stava spostando in elicottero. Durante un consiglio dei ministri trasmesso in diretta, Petro ha spiegato che il velivolo che lo trasportava non ha potuto atterrare come da programma nel dipartimento di Cordoba, sulla costa caraibica colombiana, perché la sua scorta "temeva" che "si sparasse" sul velivolo. "Per questo ieri sera non sono potuto arrivare, non potevo atterrare dove dovevamo atterrare. Non accendevano le luci. E neppure al mattino sono atterrato, perché temevo che avrebbero sparato contro l'elicottero, con a bordo anche i miei figli", ha commentato. Il velivolo ha quindi deviato verso il mare aperto per circa quattro ore prima di raggiungere un'altra destinazione. "Non sono arrivato dove dovevo arrivare, ma sono arrivato". 

La conferenza stampa si è tenuta dopo la scomparsa della senatrice indigena, Aida Quilcué, che secondo le informazioni disponibili sarebbe stata sequestrata da gruppi armati locali. Episodio che deve aver spaventato Petro: non è la prima volta che il presidente colombiano, in carica dal 2022, afferma che reti armate legate al narcotraffico vogliono attentare alla sua vita. Il sequestro, tra l'altro, è avvenuto in una regione segnata dal conflitto armato e dalla coltivazione di coca attualmente controllata da dissidenti delle Farc (la guerriglia formalmente smobilitata dopo l'accordo di pace del 2016). Petro ha rivolto un avvertimento diretto ai gruppi armati responsabili, intimando l'immediata liberazione della parlamentare e affermando che il rapimento costituisce il superamento di una "linea rossa".