California, il governatore Newsom commuta 548 condanne a morte in ergastoli
"Ho preso questa decisione perché credo fermamente che l'uccisione di persone ad opera dello Stato sia incompatibile con i nostri valori"
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Il governatore della California Gavin Newsom ha commutato le condanne a morte di tutti i 548 detenuti nel braccio della morte nello Stato. Il governatore uscente è considerato, per i democratici, un possibile candidato alla Casa Bianca nel 2028. Newsom ha dichiarato di avere assunto questa decisione poiché considera la pena di morte "moralmente inaccettabile". Per questo ogni condanna a morte è stata commutata in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
"Le uccisioni sancite dallo Stato sono incompatibili con i valori della California, minano le fondamenta del nostro sistema giuridico e sminuiscono ognuno di noi", ha scritto Newsom in una lettera aperta ai cittadini californiani. Nello 'Stato dell'oro' non si eseguono condanne a morte da vent'anni e probabilmente non verranno eseguite neanche nel prossimo futuro, dato che il successore di Newsom, il neoeletto Xavier Becerra, si è impegnato a mantenere la moratoria sulla pena capitale.
Newsom non è il primo governatore a svuotare il braccio della morte di uno Stato e si è detto consapevole del fatto che il provvedimento riporterà alla memoria esperienze dolorose per le famiglie delle vittime dei crimini. Il governatore ha ammesso che è stata una delle decisioni più difficili del suo mandato.
