"L'Italia cresce, ma regioni e territori continuano a viaggiare a velocità diverse". A tracciare una panoramica del Paese dal punto di vista del Pil e dell'inflazione attesi per il 2026 sono i dati di Cer per Confesercenti, elaborati a partire dalle ultime previsioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio che vedono allo 0,9% la crescita del Pil italiano per quest'anno.
Crescita delle regioni
Secondo le stime dell'associazione, per stima del Pil, il Trentino-Alto Adige, prima, è "davanti a Lazio e Toscana (+1,2%) e a Emilia-Romagna, Basilicata e Liguria (+1,1%)". In coda la Valle d'Aosta, dopo "la Calabria, quasi ferma (+0,1%). Poco sopra il Molise (+0,5%). Tra la prima e l'ultima regione lo scarto di crescita è di 1,6 punti".
Bolzano maglia rosa
Il quadro dei capoluoghi restituisce distanze territoriali anche maggiori, spesso all'interno della stessa area amministrativa, sottolinea Confesercenti: Bolzano "è la maglia rosa della crescita" davanti a Roma e Milano, "appaiate al secondo posto con un +1,6%".
Il primato di Bolzano, spiega Confesercenti, "va letto insieme al peso economico: è un capoluogo di dimensioni contenute rispetto a Roma e Milano, che insieme pesano per oltre il 20% del Pil nazionale". Chiude la classifica Reggio di Calabria. Nel Mezzogiorno "si distingue Napoli, che con un +1,5% si conferma locomotiva del Sud, ben oltre la media dell'area (+0,8%) e appena dietro Milano e Roma; più indietro Bari, +1,3%".
Inflazione, è record a Reggio Calabria
Le stime Cer per Confesercenti registrano poi un "divario territoriale forte anche sul fronte dell'inflazione", in modo particolare al Sud. Nel dettaglio Reggio Calabria registra l'aumento dei prezzi più alto d'Italia (+4,3%), quasi un punto sopra Napoli (+3,5%); seguono Bolzano e Roma, appaiate al +3,4%, e poi Bari e Palermo, entrambe al +3,2%. Sul fronte opposto, Campobasso è la città con l'aumento più contenuto (+1,7%), meglio di Potenza (+1,9%) e di Firenze (+2,0%). Tra la città più cara e quella più economica lo scarto è di 2,6 punti".
Gronchi: "I territori viaggiano a velocità diverse"
"I numeri danno qualche soddisfazione: le previsioni sul Pil migliorano e l'inflazione resta, nella media nazionale, sotto la soglia del 3%", commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi che aggiunge: "L'auspicio è che le stime indicate oggi vengano confermate, se non migliorate. Resta il fatto che i territori viaggiano a velocità molto diverse tra loro, anche all'interno delle stesse aree amministrative".
