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Maturità 2017, le regole del Miur: i ʼsìʼ e i ʼnoʼ per gli scritti

Dalla pagina social del Miur arriva una lista con i sì e i no per le tracce dellʼesame. Un codice di comportamento per regolare le prime due prove scritte della maturità 2017

Maturità 2017, le regole del Miur: i 'sì' e i 'no' per gli scritti

La maturità si avvicina e il Miur mette in chiaro alcune regole. Proprio ieri, infatti, sulla sua pagina Facebook del ministero dell’Istruzione è stata postata una foto con un "codice di comportamento" per svolgere al meglio l'Esame di Stato, indicando cosa portare (e cosa no) alla maturità. Una grafica colorata e chiara che punto per punto consiglia cosa fare o cosa dire (ma non solo) quando i maturandi dovranno affrontare le tracce. Il post è solo l'ultimo di tanti fatti in questi mesi dal Miur nell'ambito di #NoPanic, la campagna social ideata proprio per i ragazzi che tra qualche settimana dovranno affrontare l’Esame, con lo scopo di accompagnarli fino all'ultimo giorno di scuola, con informazioni e consigli. A riportare le regole Miur 2017 è il sito Skuola.net.

Il codice Miur: cosa si può portare all'esame

Colori chiari e scritte sintetiche per spiegare in pochi punti la strategia migliore per fare l'esame. Nella lista di regole in vista delle prove del 21 giugno e 22 giugno - rispettivamente prima prova e seconda prova di maturità - è tutto scritto rosso su bianco. L'orologio al polso si potrà indossare: un prezioso aiuto per tenere il tempo. Per gli scientifici: sì alle calcolatrici scientifiche e/o grafiche. Se previste, ci sarà la possibilità di usare attrezzature informatiche e di laboratorio. Altro fedele aiutante: il vocabolario. Sinonimi e contrari per la prima prova saranno ben accetti, per i latinisti invece la versione in seconda prova non sarà così ostile con il dizionario di lingua. Il Miur infine non si è dimenticato di ricordare che, aldilà degli oggetti, il rispetto delle regole e l'impegno devono essere a portata di mano.

I no del Ministero: cosa non si può portare

Se pensate, però, che il Miur sia stato particolarmente generoso vi sbagliate di grosso. Accanto ai ‘sì’, infatti, nella lista ci sono dei ‘no’ decisi, che potrebbero mettere dei bastoni tra le ruote degli studenti. Niente telefoni cellulari sotto il banco e neanche calcolatrici CAS, wireless o con connessione elettrica, da nascondere nelle tasche segrete dello zaino. E sebbene al giorno d’oggi non si possa fare a meno delle connessioni, durante le due prove non si potrà minimamente accedere alla rete internet. Ancora: niente libri di testo e men che mai trucchetti per copiare. E soprattutto l’indicazione più importante: #NOPANIC.

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