FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Eurostat: Italia prima in Ue per nuove cittadinanze nel 2016

Soprattutto da Albania (18,3%); Marocco (17,5%); e Romania (6,4%)

Eurostat: Italia prima in Ue per nuove cittadinanze nel 2016

Quasi un milione di persone ha ottenuto la cittadinanza in uno dei Paesi membro dell'Ue nel 2016, con dati in crescita rispetto agli anni precedenti. In termini assoluti, con l'ok a 201.591 cittadinanze l'Italia è al primo posto in Europa; seguita da Spagna, 150.944; e Regno Unito, 149.372. L'Italia, comunica Eurostat, ha accordato la cittadinanza a persone provenienti soprattutto da Albania (18,3%); Marocco (17,5%); e Romania (6,4%).

Di quasi un milione di persone che nel 2016 ha ottenuto la cittadinanza di uno dei Paese dell'Ue, solo il 12% sono ex cittadini di un altro Stato membro. Il restante 88% proviene invece da Stati diversi da quelli dell'Unione. In termini assoluti, sono i cittadini marocchini ad aver acquisito il maggior numero di cittadinanze, seguiti da albanesi, indiani, turchi, romeni e ucraini. L'incremento delle concessioni di cittadinanza, si legge ancora nel rapporto Eurostat, è stato maggiore in Croazia, in Grecia e a Malta. Il calo più evidente si registra invece in Irlanda.

Italia prima in Ue per nuove cittadinanze

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali