OBBLIGAZIONI SUBORDINATE

Salva Banche, le vittime: "Ci hanno truffato, trasferiamo i nostri conti"

Tutti "sono stati spinti, in maniera inconsapevole, ad acquistare obbligazioni subordinate"

07 Dic 2015 - 18:52

    © ansa

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Le "Vittime del Salva Banche", "truffate dal decreto 180/2015, stanno trasferendo in altri istituti, o altrove, quello che rimane dei propri risparmi, dai conti correnti siti presso la Nuova Banca Popolare di Etruria e del Lazio, la Nuova Banca Marche, la Nuova Banca Carife e la Nuova Carichieti". Lo annuncia una nota del gruppo "Vittime del Salva Banche". Tutti "sono stati spinti, in maniera inconsapevole, ad acquistare obbligazioni subordinate".

Le obbligazioni subordinate erano "vendute dagli stessi dipendenti delle 4 banche, come titoli sicuri e con tassi di interesse bassi, quindi che non presupponevano alcuna speculazione e alcun rischio. Per questo i correntisti stanno già procedendo al trasferimento dei propri conti correnti in altri Istituti che non siano collegati alla dirigenza delle 4 vecchie e nuove banche e ai probabili Istituti che a gennaio acquisteranno le nuove banche. Per la maggior parte, ricorrerà ad Istituti che godono di una vigilanza più attenta rispetto a quella che è stata in grado di fornire Bankitalia".

A breve il gruppo delle "Vittime del Salva Banche" darà informazioni riguardo alle cause di frode, mancata vigilanza, dichiarazioni false al mercato e notizia sulle azioni che intraprenderanno contro tutti le istituzioni e i protagonisti coinvolti, con la coordinazione di Adusbef e Federconsumatori.

Le "Vittime del Salva Banche" informa, inoltre, che non accetterà alcun contentino e si batterà per questa causa fino a quando non verranno risarciti agli obbligazionisti il capitale e gli interessi o titoli comparabili dalla nuova banca e agli azionisti un warrant "sintetico" 1:1 ratio, in grado di permettere la sottoscrizione di percentuale di sconto definita, nel caso di quotazione in borsa della nuova entità.

Uno degli obiettivi del gruppo è quello di portare alla luce ed informare quante più persone possibili, dell'accaduto e delle sue ripercussioni. Delle conseguenze che ogni risparmiatore italiano potrebbe ingiustamente subire con l'entrata in vigore del "Bail-in", al fine che ogni cliente di tutte le banche possa tutelare i suoi risparmi e proteggersi.

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