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Mantova, Festivaletteratura: cinque giorni di buon leggere

Un appuntamento tra autori e lettori che si rinnova da vent’anni

L’appuntamento è ormai di grande tradizione e punto di riferimento importante per gli appassionati di buone letture: Mantova ospita, da mercoledì 7 a domenica 11 settembre la ventesima edizione di Festivaletteratura, la grande kermesse che anno dopo anno torna a creare una vera simbiosi tra chi scrive e chi legge, annullando le distanze senza però confondere i rispettivi ruoli. Una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo che si ritrovano a Mantova in un'indimenticabile atmosfera di festa.

Mantova e Festivaletteratura

Grande kermesse libraria e di incontri con gli autori. Dal 7 all'11 settembre.

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L’idea di base su cui da sempre si regge il Festival sta nell’incontro sullo steso piano di scrittori e lettori, come insegna una fortunata formula anglossassone, Tra chi scrive e chi legge si crea una importante relazione a doppio senso, in cui gli autori sono chiamati a mettersi in gioco di fronte a un pubblico sempre più attivo, che ascolta, chiede, rilancia. Gli stimoli e le conferme che arrivano in questo modo agli autori creano le condizioni per provare modalità d’incontro sempre più originali. Con “blurandevù” sono saliti sul palco a far domande agli autori ragazzi con meno di vent'anni, con le “lavagne” gli esperti sono scesi in piazza a spiegare i fondamenti delle proprie discipline; agli scrittori è stato chiesto di donare una parola della propria lingua e ne è nato il vocabolario europeo, e ancora si è dato vita alle retrospettive sugli autori, ai translation slam, e a cento altre formule mutuate poi felicemente da altre manifestazioni in tutta Italia.
Festivaletteratura ha anche il merito di appropriarsi della città, cogliendo la vocazione dei suoi spazi storici e restituendoli alla loro dimensione ideale per favorire il dialogo e la prossimità, aprendo agli incontri circa 160 luoghi cittadini.

Il filo conduttore di Festivaletteratura è ovviamente la scrittura: questa edizione presta particolare attenzione al racconto radicato nella vita, con memoir e microstorie, saghe familiari e auto-fiction. Tra i personaggi presenti al festival ricordiamo tra gli altri l’irlandese Edna O'Brien, i Premi Pulitzer americani Roger Rosenblatt e Philip Schultz, la vincitrice del Prix Goncourt Lydie Salvayre, Charlotte Rampling e Dany Laferrière, autore di romanzi d'impronta autobiografica e primo scrittore di origine haitiana a diventare accademico di Francia; la francese Linda Lê e l’irlandese Maggie O'Farrell che parlano di maternità, e la giovane scrittrice Louise O'Neill, autrice di un romanzo che ha profondamente scosso il pubblico anglosassone. Quest’anno è inoltre presente un focus dedicato alla letteratura canadese, che sta dimostrando grande vitalità nel panorama internazionale.

La scrittura, radicata nella realtà attuale, è rappresentata da poeti, narratori e intellettuali che danno voce anche allo stato del nostro pianeta, ai cui cambiamenti climatici sono legate spesso le migrazioni dei popoli: ogni autore è invitato a dedicare qualche minuto del proprio incontro per suggerire quale azione la letteratura può compiere per fare crescere una nuova sensibilità ambientale. Sui temi legati alle migrazioni sono chiamati a intervenire, tra gli altri, Gazmend Kapplani, Jenny Erpenbeck, Juan Villoro, l’algerino Boualem Sansal. Il Mediterraneo è il protagonista principale di questi racconti, come luogo di relazione e di contagio culturale. Sempre sulle migrazioni viene allestito un infopoint in piazza delle Erbe, realizzato in collaborazione con Open Migration e Forensic Oceanography, pronto a fornire gli strumenti di base per crearci un’opinione più consapevole. Non a caso quest’anno la città in libri è Alessandria d'Egitto, fascinoso crocevia di lingue, religioni e idee di libertà.

Grande attenzione è dedicata anche ai bambini, senza però creare appuntamenti a parte per i lettori più giovani: gli incontri per adulti e ragazzi si presentano nel programma volutamente mescolati, con un travaso di autori e formule da un pubblico all'altro. Tra gli interlocutori per i più piccoli segnaliamo autori come Toni Morrison, Hanif Kureishi e David Grossman, oltre ai temi del viaggio intorno al pianeta partendo da “Il giro del mondo in ottanta giorni” di Jules Vernes a cura di Teatro Sotterraneo, a Dario Moretti con “Le avventure di Pallina”, e tanti grandi nomi della letteratura per ragazzi.

Dal racconto del reale alla realtà aumentata: Storie di videogame -. Nello spazio delle Cantine di Vincenzo Gonzaga si entra in mondi virtuali per conoscerne le strutture grazie a una serie di incontri, laboratori e sessioni di avviamento critico ai videogiochi. Si rifletterà anche su questioni di filosofia, semiotica, estetica e libertà di espressione. Per tutta la durata del Festival è attiva una sala giochi evoluta, a cura dell'Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna.

La sperimentazione del discorso narrativo trova spazio con i prototipi, l'officina rivolta alla creazione di nuove forme del libro per l'era digitale, con la partecipazione di giovani tra i 18 e i 32 anni. Si parte dai sistemi di scrittura automatica e di narrazione accompagnata che agiscono in rete sui dati che noi forniamo più o meno volontariamente. Trovano spazio però anche gli autori del passato, sempre capaci di offrire le domande giuste da rivolgere al proprio tempo: nell'anno delle celebrazioni shakespeariane, Jeanette Winterson e Howard Jacobson portano al Festival la propria riscrittura rispettivamente de “Il racconto d’inverno” e “Il mercante di Venezia”, mentre un’articolata antologia shakespeariana è al centro del recital della poetessa Patrizia Cavalli. Grande interesse anche per le intuizioni scientifiche in grado di cambiare la nostra percezione del mondo, per lae grandi avventure creative della moda

La festa continua anche la notte nel chiostro del Museo Diocesano con Festivaletteratura Music Hall, uno spazio in cui ritrovarsi dalle 22 in poi, per godersi la buona musica. Si alternano Banda Rulli Frulli, Bob Corn, Go Dugong, Dj Rocca e altri gruppi della scena musicale indipendente italiana ed europea. Ogni giorno all'ora di pranzo, nella cornice del Teatro Bibiena, è invece offerto un momento di rinfresco musicale cameristico dai giovani maestri francesi dell'Hermès Quartet.

Il programma completo degli eventi e degli incontri è disponibile sul sito della manifestazione: www.festivaletteratura.it

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