Rilassante Maremma

Tra Maremma e morellino

Un po' di relax nel "triangolo" di Scansano, Magliano e Manciano: arroccati sulle colline ma a due passi dal mare e dalle terme

31 Mag 2011 - 10:12
 © Dal Web

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Da una parte Talamone e il Parco Regionale della Maremma con le sue torri saracene e un'oasi di mare incontaminata dove non è così raro imbattersi in grandi esemplari di tartarughe (da queste parti, a Talamone, c'è perfino un pronto soccorso per le caretta-caretta). 
Dall'altra il "mare" cambia sfumature, diventa verde, marrone, color grano: siamo sulle "onde" delle colline della Maremma, nell'ideale triangolo formato da Scansano, Magliano in Toscana e Manciano. Due ore d'auto da Roma, quasi cinque da Milano ma anni luce di distanza dal caos delle grandi città... 
Che si voglia affittare un appartamento all'interno dei borghi medievali o trovare ospitalità nei tanti agriturismi della zona fa poca differenza: tra una passeggiata, una cavalcata, un tuffo in mare, un po' di contemplazione di questi luoghi silenziosi - senza dimenticare un buon bicchiere di
perché questa è la sua terra, con circa 90 aziende consorziate - un fine settimana in questa zona della Maremma fa rima con relax e rigenerazione.
Scansano: un rosso rubino tendente al granato
Le origini di Scansano risalgono al Medioevo: per secoli è stato sotto il dominio di Siena e poi degli Sforza. Nell'800 diventa uno dei principali centri della Maremma per arrivare poi a essere il fulcro della terra del vino docg della zona, il morellino di Scansano appunto.  Come sottolineano al Consorzio "presenta un colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; all’olfatto deve essere intenso, fine, fresco, fruttato con sentori di frutti rossi, marasca, molto spesso prugna, etereo, può presentare sentore di legno; al gusto è secco, caldo, leggermente tannico, morbido con l’invecchiamento". I gradi oscillano tra i 12,5 e i 13 per il rosso normale e la riserva.
Da visitare e da vedere a Scansano e dintorni ci sono il Museo archeologico, il Museo della Vite e del Vino, la Chiesa che un tempo era annessa al convento del Petreto (oggi di proprietà privata) e il Castello di Montepò (privato).
© Agenzia del Turismo

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 Magliano in Toscana e l'ulivo della strega
Una passeggiata al tramonto dall'alto delle sue mura merlate è qualcosa di fantastico. Si arrivano a vedere il promontorio dell'Argentario, l'isola del Giglio e il sole che s'immerge nel mare. Insieme alle mura sono rimaste ben conservate anche la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesa di San Martino, entrambe con affreschi di scuola senese.
Alle porte di Magliano, in un appezzamento di terra privato (informandosi sul posto vi si arriva facilmente) si trova un ulivo millenario dalle particolarissime forme chiamato "ulivo della strega" perché in epoca medievale - secondo la tradizione - vi si svolgevano riti magici.

Manciano: dolce, salata o sulfurea?
Equitazione, ciclismo, golf, trekking, gite a cavallo: a Manciano c'è l'imbarazzo della scelta. In parte in costruzione e in altra già attivo c'è il percorsoLe vie per le acque: varie tappe che si snodano dai centri abitati all'intero territorio e che sono collegati ai tre differenti tipi di acqua della zona: quella salata del mare, quella dolce sorgiva e quella sulfurea di Saturnia e dintorni. In paese merita una veloce visita il Museo della preistoria e della protostoria della Valle del Fiora, mentre la frazione Marsiliana corrisponde nientemeno che all’antica città etrusca di Caletra, capoluogo della valle dell’Albegna.
Tutti al mare o alle terme?
A 15 km da Manciano si trovano le Terme di Saturnia e le suggestive cascate del Mulino e del torrente Gorello. L'acqua a 37° è indicata per moltissimi trattamenti. In alternativa da Porto Santo Stefano fino a Talamone e Marina di Alberese ogni tratto di mare è ideale per bagni e tintarella.