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Marche, lo stress è messo al bando

Una vacanza coccolati dalla natura e dalle cure delle sorgenti d'acqua termale

31 Mag 2011 - 15:19
 © Ufficio stampa

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Le Marche sono un vero e proprio scrigno che racchiude ogni tipo di bellezza artistica e culturale, il tutto in uno scenario naturale variegato e contrastante: dalle aspre montagne dell'Appennino si passa alle colline morbide e "ondeggianti" che arrivano fino al mare. 

E in questo paesaggio si trova la protagonista indiscussa di tutta la regione: l'acqua. Quella pura e limpida dei torrenti e dei numerosi fiumi, quella bollente e fangosa dei "vulcanelli di fango", sorgenti di gas che trovano la loro via di fuga in strati argillosi imbevuti d'acqua, e quella ricca di preziose sostanze minerali: l'acqua termale.
Per cure estetiche e non solo...
In tutto il territorio marchigiano sono presenti numerose sorgenti naturali che grazie alle loro spiccate proprietà benefiche e curative vengono utilizzate sia per cure idropiniche nei centri termali che per l'imbottigliamento. Sono particolarmente indicate anche per i disturbi digestivi, otorinolaringoiatrici, respiratori, cutanei, ginecologici, artroreumatici, vascolari e renali, e non ultimo per la dermocosmesi.
Le Marche contano dieci differenti Terme, ognuna con la propria storia - a volte legata alla leggenda - e le proprie specifiche proprietà curative. 
Ascoli Piceno
Iniziamo dalle famose Terme di Acquasanta, quelle che secondo Tito Livio aiutarono il console Lucio M. Planco a guarire dai suoi "acciacchi". Queste acque sono state classificate come solfuree, salso-bromo-iodiche e salso-iodiche e vengono utilizzate dal centro termale omonimo soprattutto per le terapie inalatorie (inalazioni, aerosol, polverizzazioni) e come fanghi per le cure estetiche.
Pesaro e Urbino
La prossima tappa è alle Terme di Carignano, immerse in un meraviglioso parco naturale tra le verdi colline delle campagne tra Fano e Pesaro, le Terme di Montegrimano, posizionate vicino al Monte San Paolo, le Terme di Macerata Feltria che sgorgano dalle antiche sorgenti naturali di Certalto ed Apsa e quelle di Raffaello che nascono dalla "Fonte la Valle" a Petriano.
Le prime acque sono classificate come salso-bromo-iodiche-sulfuree e sono particolarmente indicata nei casi di affezioni delle alte e basse vie respiratorie e di sordità rinogena.
Quelle di Montegrimano oltre ad avere proprietà simili alle prime, grazie all'alcanilità, favoriscono l'azione diuretica e lassativa e inoltre vengono utilizzate per cure idropiniche ed inalatorie, contro la calcolosi renale ed epatica e le forme infiammatorie croniche del tubo digerente.
Le acque delle Terme di Macerata Feltria sono classificate come
sulfuree
con un alto grado solfidrometrico pari a 80,5 mg/l ( difficilmente reperibile in Italia) e apportano grandi benefici di
equilibrio
e
benessere
generale a tutto l'organismo, mentre quelle di Raffaello, per la loro elevata quantità di
idrogeno solforato
, hanno un' ottima capacità di aumentare le difese locali e generali  unite ad una potente attività antiinfiammatoria...
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Ancona
Cambiano provincia si arriva alle Terme dell' Aspio e alle Terme San Vittore. Le prime si trovano nell'immediato entroterra del Parco Regionale del Monte Conero, circondate da boschi e colline, offrono quattro fonti termali denominate: la Forte, la Nuovo, la Santa Maria e apportano un notevole  beneficio, una volta bevute, sia alle affezioni dello stomaco che a quelle del fegato. Secondo una leggenda, furono degli angeli ad arricchire queste acquee di proprietà termali,  dovendo dissetare la Madonna durante la sua trasmigrazione a Loreto. 
Le seconde sono situate nel suggestivo scenario della Gola di Frasassi e nelle immediate vicinanze della grotte omonime. Sono classificate come sulfuree-salse e indicate per la cura delle affezioni otoiatriche, respiratorie, della sordità rinogena e delle affezioni reumo-artropatiche.
Macerata
In questa zona costellata da numerose sorgenti naturali, sono presenti le Terme di Sarnano - città di Sarnano famosa per il "cotto rosso" - e quelle di Santa Lucia posizionate a ridosso di un fitto bosco a pochi chilometri dalla città di Toletino (da visitare la Basilica di San Nicola da Toletino, uno dei santuari più importante e frequentato dell'Italia meridionale)
Le acque delle Terme di Sarnano scaturiscono da tre fonti: la Terro, d' acqua sulfureo-salsa, la San Giacomo, bicarbonato calcica-oligominerale, e la Tre Santi, bicabonato-calcica e vengono usate sopratutto nell'indirizzo fisioterapico, riabilitativo, fangoterapico ed estetico. Solo l'ultima se bevuta, è un ottimo rimedio contro le affezioni renali, usata nella balneazione, combatte le affezioni artroreumatiche.
Quelle di Santa Lucia, invece, nascono da due fonti: S. Lucia e Rofanello. La prima è un' acqua minerale che, per le sue qualità organolettiche e caratteristiche fisico-chimiche, è utilizzabile come bibita (cura idropinica) ed è consigliabile nelle patologie delle vie urinarie, la seconda invece è sulfurea-salsobromoiodica ed è utilizzata sopratutto contro le malattie respiratorie, otorinolaringoiatriche e reumatiche.