Tra sole e mare

Grecia: la bellezza di Patmos e l’incanto della musica

Il Patmos Chamber Music Festival 2026 raccoglie fino al 30 agosto solisti internazionali in un dialogo tra note, storia e bellezza paesaggistica

26 Ago 2026 - 07:00
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© Ufficio stampa  |  La locandina del Patmos Chamber Music Festival
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Un incontro magico tra la meraviglia paesaggistica dell’isola di Patmos, nel mare Egeo, e la bellezza della musica da camera, eseguita da solisti di fama internazionale: l’occasione è offerta dalla quinta edizione del Patmos Chamber Music Festival, in programma sull’isola greca dal 24 al 30 agosto  Fondata nel 2022 da Massimo Fino e Roberto Prosseda e organizzata dall’Associazione Patmos Chamber Music Festival, la rassegna riunisce musicisti di fama mondiale, giovani talenti e appassionati fruitori in un dialogo originale tra bellezze neutrali, musica e storia. Nei giorni del Festival l’isola offre uno spunto e un’attrattiva in più per chi ha pianificato un periodo di vacanza.

L’ISOLA DI PATMOS - Patmos è una delle isole più affascinanti e mistiche del Dodecaneso settentrionale, ufficialmente riconosciuta come "Isola Sacra" dal Parlamento greco. Secondo la tradizione cristiana, infatti, nel 95 d.C. l'apostolo San Giovanni, in esilio qui per volontà dell’imperatore Domiziano, all'interno della celebre Grotta dell'Apocalisse ebbe le visioni divine che lo portarono a redigere l'ultimo libro del Nuovo Testamento. Nel 1088 venne poi fondato l'imponente Monastero di San Giovanni Teologo, una struttura fortificata che domina l'intera isola e custodisce codici miniati e tesori bizantini di valore inestimabile. Entrambi i siti sono protetti come Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Il litorale di Patmos è frastagliato e offre deliziose calette e molte splendide spiagge. La più famosa è Psili Ammos, con la sua sabbia fine, raggiungibile via mare o con un trekking di una trentina di minuti. Le famiglie e gli appassionati di sport acquatici si danno appuntamento a Agrio Livadi e Kampos, lidi sabbiosi e attrezzati, mentre chi cerca atmosfere particolari non può non recarsi a Lambis, famosa per i suoi coloratissimi ciottoli.

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IL FESTIVAL – Il Patmos Chamber Music Festival propone dieci concerti, rassegne cinematografiche, incontri con gli artisti, masterclass ed eventi per la comunità in alcune delle sedi più belle dell’isola, tra cui la Chiesa di Panagia Diasozousa, la Vecchia Scuola di Chora, il Centro Culturale Patmion e il cortile della scuola elementare di Skala.

L’edizione 2026 vanta un eccezionale cast internazionale: Steven Isserlis, Michael Guttman, Maxim Rysanov, Marc Bouchkov, Alessandro Carbonare, Thibaut Garcia, Irène Duval, Jing Zhao, Alessandra Ammara, Roberto Prosseda, Maya Oganyan, Bruno Monsaingeon, Viktoria Postnikova, Marie-Francois Bouchard-Lesieur, Katerina Mina, Wies de Boevé, Paolo Fazioli e molti altri illustri artisti. Dopo i primi due appuntamenti, dedicati, il 24 agosto, al quintetto “La trota” di Schubert e al quintetto per archi di Boccherini, e martedì 25 agosto. alle Variazioni Goldberg di Bach, nella trascrizione per due chitarre di Thibaut Garcia e Antoine Morinière, mercoledì 26 l’appuntamento è con “From the East”, dedicato a Glinka, Vasks e Babadjanian. La sera successiva, giovedì 27, la serata è dedicata alla pianista Pauline Viardot, presentata in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane, e alla sua esibizione sul suo pianoforte Érard del 1902, riportato recentemente al suo antico splendore grazie all’iniziativa dell’Associazione Patmos Chamber Music Festival.

Un altro evento speciale celebra la musica sacra di Sir John Tavener, mentre l’ultimo fine settimana vede la partecipazione della Brussels Chamber Orchestra, diretta da Michael Guttman, in due concerti orchestrali con programmi che spaziano da Haydn, Mendelssohn e Weber a Bizet, Liszt, Saint-Saëns, Rimsky-Korsakov e John Williams.

Accanto ai concerti, il Festival presenta un ricco programma di eventi culturali: Il regista Bruno Monsaingeon presenta il suo nuovo documentario dedicato al chitarrista Thibaut Garcia e incontrerà la leggendaria pianista Viktoria Postnikova in una conversazione aperta al pubblico. Un altro momento significativo sarà “The Making of Excellence”, un dialogo tra Paolo Fazioli e Roberto Prosseda che esplora la filosofia e l’artigianalità alla base del celebre costruttore italiano di pianoforti.

Una delle missioni fondamentali del Festival è la formazione. Le masterclass aperte al pubblico tenute da Viktoria Postnikova, Bruno Monsaingeon, Roberto Prosseda e Alessandra Ammara sono accompagnate da attività comunitarie che coinvolgono studenti di musica locali grazie alla collaborazione con Patmos of Colors e con Patmos Young Artists Programme, e culminano in un concerto finale eseguito da quattro giovani pianisti di talento. Il Festival si conclude il 30 agosto con un recital di canzoni greche con la partecipazione del soprano Katerina Mina e del pianista Roberto Prosseda, seguito dal concerto di chiusura della Brussels Chamber Orchestra.

Per ulteriori informazioni: www.patmosmusicfestival.com