© Istockphoto | Shell Beach, Shark Bay, Australia
© Istockphoto | Shell Beach, Shark Bay, Australia
© Istockphoto | Shell Beach, Shark Bay, Australia
© Istockphoto | Shell Beach, Shark Bay, Australia
Raccogliere conchiglie sulla spiaggia in riva al mare: sembra un passatempo da bambini, per ingannare il tempo in attesa di poter fare il bagno, o per creare una propria personale ed esclusiva collezione. Su queste spiagge, però, non è proprio il caso di farlo. Peccato perché si tratta di luoghi fatti interamente di conchiglie o di frammenti di guscio, protetti però da rigide normative per la protezione dell’ecosistema, che ne vietano severamente l’asporto: qui si ammira, si fotografa, ma non si tocca. Ecco allora dieci bellissimi lidi, in cui la sabbia, però non c’è.
SHELL BEACH, Shark Bay, Australia - Una lunga distesa di biancore abbagliante, lunga oltre 60 chilometri, dove la sabbia marina non c'è: al suo posto c'è un tappeto profondo fino a 10 metri di candide conchiglie della specie Fragum erugatum. L'acqua ad altissima salinità della baia ha permesso a questa specie di proliferare senza predatori, creando un paesaggio unico al mondo.
SHELL BEACH, Saint-Barthélemy, Caraibi – Anche questa spiaggia, una delle più eleganti e glam dell’isola delle Antille Francesi non ha sabbia, ma è composta da milioni di minuscoli gusci levigati dalle correnti caraibiche, perfetti per riflettere la luce del tramonto. Si trova a pochi minuti a piedi da Gustavia, la piccola capitale dell'isola. Ecco perché la sua sabbia, mista a gusci di madreperla, è davvero speciale, tanto da essere la meta prediletta dai passeggeri degli yacht di lusso, che qui si fermano per aperitivi esclusivi. Essendo esposta perfettamente a ovest, regala i migliori tramonti dell'isola.
SANIBEL ISLAND, Florida, USA - Quest'isola ha un insolito orientamento geografico in direzione est-ovest, contrariamente alla maggior parte delle isole disposte da nord a sud. La sua conformazione agisce come una vera e propria rete naturale che intercetta le correnti del Golfo del Messico, generando un curioso fenomeno oceanografico: a ogni marea, e dopo le tempeste invernali, l'oceano deposita delicatamente sulle spiagge migliaia di gusci perfettamente intatti, creando soffici tappeti composti da oltre 400 specie diverse di molluschi. I collezionisti più esperti si spingono qui all'alba muniti di torce e sacchetti a rete, sperando di avvistare un esemplare particolarmente prezioso di Junonia, una conchiglia maculata rarissima e preziosa. Una legge ferrea, però, vieta di raccogliere conchiglie ancora “abitate” da un mollusco vivo.
ELEUTHERA ISLAND, Bahamas - Lunga ben 180 chilometri ma larga in alcuni punti appena un centinaio di metri, l'isola di Eleuthera è un ago di terra sottile che separa l’Oceano Atlantico dal Mar dei Caraibi. Questa sua particolare conformazione fa sì che le coste orientali dell'isola, costantemente accarezzate dagli alisei, accumulino sulle spiagge una grande quantità di frammenti di barriera corallina e gusci marini, trasformando il bagnasciuga in una lunga distesa di piccoli frammenti di conchiglie polverizzate che, riflettendo la luce tropicale, regalano alla riva delle sfumature rosa pastello uniche al mondo. In più, i pescatori locali spesso puliscono i molluschi sulla riva, lasciando grandi gusci rosa a formare sculture naturali sul bagnasciuga.
SPIAGGIA DI AL SAWADI, Oman - Situata a circa 100 chilometri a nord della capitale Muscat, questa lunghissima distesa dorata, chiamata semplicemente dai locali "Spiaggia delle Conchiglie", è caratterizzata dalla presenza di una piccola collana di isolotti rocciosi che sorge proprio di fronte alla riva e che funge da blocco naturale, creando un corridoio di correnti marine protette. Queste depositano costantemente sul bagnasciuga milioni di stelle marine e di conchiglie intatte dalle sfumature rosate, violacee e ambrate.
JEFFREYS BAY, Sudafrica – Molto conosciuta dai surfisti che si divertono a cavalcare le onde oceaniche, questa baia, affacciata sulle acque fredde dell'Oceano Indiano nella provincia del Capo Orientale, è altrettanto celebre per la quantità di conchiglie rare che la corrente fredda del Benguela deposita sul bagnasciuga, tra cui i gusci di Cowrie. Il paesaggio costiero si trasforma in un mosaico scintillante dove la sabbia dorata è letteralmente sommersa da strati densissimi di conchiglie dai colori accesi, che spaziano dal rosa confetto all'arancione brillante.
FADIOUTH, Senegal - Situata sulla Petite-Côte del Senegal, a sud di Dakar, è un'intera isola artificiale costruita nel corso dei secoli su miliardi di gusci di vongole e molluschi. L’isola è interamente pedonale e unita alla terraferma da un ponte di legno, dove le strade, i muri delle case e la spiaggia stessa sono fatti di miliardi di gusci di molluschi accumulati nel corso del tempo. Perfino il cimitero dell'isola è interamente scavato e ricoperto di conchiglie bianche, con un impatto visivo silenzioso e solenne.
PLAYA DE LAS CONCHAS, La Graciosa, Isole Canarie - Situata nell'estremo nord dell'arcipelago, questa spiaggia selvaggia e battuta dalle onde presenta un bagnasciuga color ocra chiaro formato da frammenti microscopici di conchiglie triturate dal mare. L’accesso è consentito solo a piedi o in bicicletta, garantendo la totale purezza del paesaggio: per raggiungere questa caletta remota occorre una camminata di un'ora o un'avventurosa escursione in bicicletta lungo piste sterrate partendo dall'unico centro abitato di Caleta de Sebo. L'intera isola è un ecosistema rigidamente protetto: è severamente vietato raccogliere o portare via sassi, sabbia e conchiglie.
CORRALEJO VIEJO, Fuerteventura, Isole Canarie - Situata nel nord-est di Fuerteventura, questa zona costiera regala uno dei fenomeni geologici più affascinanti dell'Atlantico: le correnti oceaniche e il vento di scirocco alimentano le colossali e scenografiche dune del Parco Naturale di Corralejo. Questo deserto non è formato però da sabbia del Sahara, ma da jable, un finissimo manto bianco-dorato generato dai miliardi di microscopici frammenti di conchiglie marine ed esoscheletri di molluschi polverizzati nei millenni dall'azione erosiva dell'oceano.
BARRICANE BEACH, Devon, Regno Unito - Incastonata tra le frastagliate scogliere della costa del North Devon National Landscape, a breve distanza dalla località di Woolacombe, Barricane Beach si presenta come una caletta intima, riparata e di una bellezza selvaggia. Basta avvicinarsi al bagnasciuga per accorgersi del fatto che la riva non è composta da comune ghiaia, ma da vero tappeto di frammenti di conchiglie curiose e gusci calcarei accumulati nei secoli: si trovano in particolare le piccole European Cowries dalle sfumature rosate e striate, nascoste tra i frammenti più grandi. Attenzione però: la spiaggia è area di pregio naturalistico e come tale è protetta da rigide normative. Inoltre, con l'alta marea, può finire completamente sommersa e serve molta cautela per visitarla.
SPIAGGIA DELLE CONCHIGLIE, Porto Tolle, Veneto – Infine, fuori classifica, una destinazione di casa nostra. Situata nel Delta del Po, in località Bonelli di Scardovari all'interno del Parco Regionale del Delta del Po, questa spiaggia è una striscia di terra su cui le mareggiate invernali depositano letti infiniti di conchiglie intatte, gasteropodi e legni sbiancati dal sale. Si presenta alla vista come una striscia di terra sospesa tra la laguna e il mare aperto, dove la sabbia dorata è costantemente mossa dalle correnti del Po e dell'Adriatico.