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Ecuador: nella Foresta Amazzonica un vero paradiso

Viaggio alla scoperta di una delle oasi verdi più affascinanti al mondo e non solo

- È da un po’ di tempo che desiderate trascorrere dei giorni immersi in una natura selvaggia e maestosa ma che vi dia anche la possibilità di vedere città antiche e ricche di tradizioni? Bene, non aspettate ancora per realizzare il vostro sogno, preparate le valige e partite destinazione: foresta Amazzonica ecuadoregna. Qui avrete l’opportunità di scoprire non solo uno straordinario ecosistema ma anche di visitare la capitale Quito, la strada dei vulcani, il mercato di Otavalo e la città più pittoresca dell’Ecuador: Cuenca.

    UN VIAGGIO INDIMENTICABILE TRA CASCATE, CITTA’ FOLCLORISTICHE E BRUGHIERE - L’itinerario di 13 giorni/11 notti proposto da TOAssociati, vede come prima tappa la Foresta Amazzonica ecuadoregna, situata nel cuore della foresta tropicale più grande del Mondo, l’Amazzonia, ecosistema unico, dimora della maggior parte della flora e della fauna conosciuta. Ed è da questo “oceano verde” che ha inizio il vostro  viaggio. Da qui sarete trasportati a bordo di un piccolo aereo dalla pittoresca capitale Quito verso Coca, dove ad attendervi troverete canoe motorizzate che, solcando le tranquille acque del fiume Napo, vi condurranno lentamente fino all’ingresso del Sacha Lodge: 14 bungalow costruiti su palafitte che costituiscono uno dei più importanti progetti per lo sviluppo dell’eco-turismo e per la salvaguardia della foresta.

    A questo punto del viaggio incontrerete guide locali naturalistiche esperte che vi accompagneranno a piedi alla scoperta del fantastico mondo della foresta, attraverso sentieri e con piccole canoe grazie alle quali, percorrendo fiumi e ruscelli potrete osservare da vicino centinaia di specie di uccelli e altre specie rare di animali. Una volta lasciata la foresta amazzonica il vostro itinerario vi porterà dritti dritti alla scoperta della cittadina di Quito, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO per la particolare bellezza dell’architettura e dei tesori di epoca coloniale. Durante il viaggio, in direzione nord, lungo la Panamericana, vi ritroverete in una terra unica dove tra laghi, montagne innevate e terrazze agricole avrete l'impressione di essere in Paradiso. E proprio qui, tra bellezze naturali uniche, si trova il famoso mercato di Otavalo con le sue preziose tessiture e le bancarelle gramite di poncho, sciarpe, coperte, arazzi, cinture, cappelli, borse e molto altro ancora. Bene, una volta lasciato il fantastico mercatino è giunto il momento di percorrere la “via dei vulcani”, per poi giungere, dopo uno scenario alquanto mistico, al Parco Nazionale Cotopaxi caratterizzato da un paesaggio di paramo, brughiere e laghi dove, in giornate serene, si può osservare l’innevato cono dell’omonimo vulcano.

    Proseguendo verso Patate, dove trascorrerete la notte in una tenuta storia di oltre 300 anni, raggiungerete il villaggio Baños, un’importante stazione termale immersa in una cornice naturale d’immensa bellezza, per osservare da vicino le impressionanti cascate tra cui quella del Pailón del Diablo. Dopo una sosta a Riobamba, si raggiunge una zona di grandi e fertili vallate silenziose e, a bordo del “treno delle Ande”, attraverserete paesaggi spettacolari come “la Nariz del Diablo”, per poi arrivare a Cuenca, una delle città coloniali più belle del Paese, con le sue strade in porfido, i tetti di tegola rossa e i balconi di ferro battuto. E con Cuenca il vostro viaggio è purtroppo giunto al termine. Dall’aeroporto di Guayaquil vi attende, infatti, il volo di rientro per l’Italia.

    CURIOSITA’ DAL MONDO ECUADOREGNO: IL MERCATO DI OTAVALO - Otavalo è un’interessante cittadina che accoglie il mercato indigeno più esteso e frequentato del genere in Ecuador e in Sudamerica. Una vera e propria esplosione di colori e profumi che emanano dalle circa 90 bancarelle permanenti, costruite a forma di fungo e poste lungo le strade e le piazze. Una testimonianza importante per questo luogo perchè le bancarelle in questione rivelano usi e costumi di origine precolombiana. Per l’occasione del mercatino  vengono esposti e messi in vendita tessuti di lana colorata e a volte nera, oltre ad un assortimento di altri oggetti come cappelli, strumenti musicali, abbigliamento, stoviglie dipinte a mano, borse e moltro altro, prodotte delle comunità rurali circostanti.

    Ma gli oggetti in vendita non sono l'unica testimonianza della tradizione di questo luogo. La secolare identità culturale degli Octavalos è testimoniata anche dal permanere in uso del costume tradizionale indigeno dei campesinos, veri protagonisti di questo mercato. Allora vedrete uomini con i caratteristici poncho azzurri, pantaloni bianchi e cappelli a falda larga mentre le donne indossano camicette bianche con raffinati ricami a colori con maniche in pizzo su scure gonne svasate su sottoveste candida o avorio e si adornano con tantissime collane di perline al collo e ai polsi. Un tripudio di colori, tradizioni antiche e aria di festa.

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