© Istockphoto | Piscina Naturale dell’isola di Maré, Nuova Caledonia
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Sembrano uscite da un sogno geologico: luoghi scolpiti dall’erosione, dai vulcani e dalle forze della natura, ma sono reali anche se poco conosciute
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Le piscine naturali raccontano un mondo modellato dall'erosione, dal fuoco dei vulcani e dall’azione del tempo: quelli che proponiamo sono bacini perfetti, in cui l’acqua si raccoglie in luoghi riparati da pareti di roccia o da foreste lussureggianti per offrire un’esperienza di pura immersione nella natura, in un ritorno ancestrale agli elementi. Dalle voragini turchesi dell’Oman ai canyon siciliani, ecco un viaggio alla scoperta di specchi d'acqua ancora poco noti, in cui il bagno non è solo un piacere, ma un rito che invita alla bellezza.
PISCINA NATURALE DELL’ISOLA DI MARÉ, Nuova Caledonia - Nascosta nell'arcipelago delle Isole della Lealtà, in pieno Oceano Pacifico, questa laguna è un gioiello di purezza, incastonata tra scogliere coralline e una vegetazione tropicale. Le sue acque sono talmente cristalline da lasciare confusi e increduli: conosciuta anche come “Aquarium Naturel”, è un bacino scavato nel corallo che comunica con l'oceano attraverso un condotto sotterraneo: questo sistema garantisce un ricambio d'acqua costante, mantenendo l'acqua pura e creando un habitat ideale per coralli vivi e una moltitudine di pesci tropicali.
NANDA BLUE HOLE, Vanuatu, Melanesia – Siamo nel cuore della giungla di Espiritu Santo: qui si trova una profonda piscina naturale di acqua dolce alimentata da sorgenti sotterranee limpidissime, rinomata per l'incredibile tonalità di blu cobalto e la straordinaria trasparenza delle sue acque che permettono di vedere chiaramente il fondale profondo circa 13 metri. Le radici degli alberi si tuffano nell’acqua dolce, creando un ecosistema magico in cui fare il bagno è un’esperienza indimenticabile. Intorno alla piscina ci sono pontili, passerelle e scalette per un accesso facilitato.
LAGHI DI BAND-E-AMIR, Afghanistan - Definiti "il Grand Canyon dell'Asia centrale", questi sei laghi color zaffiro sorgono tra le montagne dell'Hindu Kush. Separati da dighe naturali di travertino, i bacini contrastano con il paesaggio desertico circostante con il loro colore blu intenso, dovuto alla purezza dell'acqua e all'alto contenuto di minerali. Le acque, freddissime anche in estate, passano da un bacino all'altro traboccando dalle le barriere di travertino.
CANE MALU, Bosa, Sardegna – Questa straordinaria piscina naturale, situata sulla costa occidentale della Sardegna a circa tre chilometri dal borgo medievale di Bosa, è celebre per il paesaggio "lunare” in cui è inserita. Circondato da una distesa di trachite bianca, una roccia vulcanica chiara, scolpita dal vento e dal mare nel corso dei millenni, crea con il suo colore bianco un contrasto surreale con il blu intenso dell'acqua. Il bacino è un'ampia insenatura scavata nella roccia, lunga circa 90 metri e larga 20: il suo nome significa “cane cattivo” e deriva probabilmente da una striscia di roccia che delimita la piscina e che, quando il mare è agitato, ricorda la coda scodinzolante di un cane.
LAGHETTI DI AVOLA, Sicilia – Situati all'interno della Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, in provincia di Siracusa, rappresentano uno dei luoghi naturali più suggestivi della Sicilia. Sono una serie di bacini scavati nella roccia calcarea bianca dal fiume Cassibile, che nel corso dei millenni ha creato un canyon lungo circa 10 km. Si raggiungono dopo una discesa panoramica nel canyon, e offrono cascate fragorose e acque gelide ed elettrizzanti.
BIMMAH SINKHOLE, Oman - Conosciuto localmente come Hawaiyat Najm (Il Pozzo della Stella Cadente), è una delle attrazioni naturali più spettacolari dell'Oman. Si trova nel Parco di Hawiyat Najm, lungo la costa nord-orientale, nel governatorato di Muscat, tra i villaggi di Dabab e Bimmah. Si tratta di una spettacolare depressione carsica riempita d'acqua turchese, formatasi naturalmente a causa del crollo della superficie calcarea, erosa dell'acqua sotterranea. È un mix di acqua dolce, proveniente dalle infiltrazioni terrestri, e acqua salata, proveniente dall’oceano, distante solo 600 metri, al quale è collegata tramite cunicoli sotterranei.
SEIXAL NATURAL POOLS, Madeira, Portogallo - Sulla costa settentrionale di Madeira, la forza dell'Atlantico ha incontrato il fuoco dei vulcani che costituiscono l’isola, creando le piscine di Seixal, conosciute anche come Poça das Lesmas. Sono formate da rocce vulcaniche nere, il cui colore crea uno splendido contrasto con il blu intenso dell'oceano. Nuotare qui, protetti dalle onde che si infrangono a pochi metri, è un’esperienza potente, anche se non priva di qualche rischio specie nei giorni di burrasca.
PISCINE DI CHARCO AZUL, La Palma, Canarie – Qui la natura ha disegnato un anfiteatro d'acqua protetto dalla forza delle onde dell’oceano. Le piscine di Charco Azul, nate da colate laviche millenarie, offrono un bagno sicuro e tranquillo in bacini alimentati continuamente dall’oceano al quale sono collegate. Sono situate sulla costa nord-orientale dell'isola, vicino al pittoresco borgo di San Andrés y Sauces. Qui l'uomo è intervenuto con discrezione per rendere l'area sicura e confortevole: la Piscina Grande è un ampio bacino protetto da un muraglione di roccia che la separa dall’oceano, ma c’è anche una vasca più piccola e tranquilla per i bambini.
AGUAS VERDES, Fuerteventura – Le Aguas Verdes, situate sulla costa occidentale di Fuerteventura, vicino a Betancuria, sono tra le piscine naturali più spettacolari delle Isole Canarie. Si estendono per circa 6 chilometri lungo una costa selvaggia e frastagliata, offrendo un'alternativa tranquilla alle affollate spiagge sabbiose del sud. Le piscine si sono formate grazie a colate laviche modellate dall'erosione oceanica: l'acqua, di un colore che varia dal verde smeraldo al turchese, rimane intrappolata nelle conche durante la bassa marea.
GOLA DEL VERDON, Provenza, Francia – Considerata Il "Grand Canyon d'Europa", questa fenditura lunga circa 25 chilometri, è stata scavata nel corso di milioni di anni dal fiume Verdon attraverso l'altopiano calcare. La gola, tra le sue pareti verticali di roccia bianca che scendono a strapiombo fino a raggiungere profondità che variano dai 250 ai 700 metri, nasconde alcune insenature in cui il fiume rallenta la corsa e dove si sono formati spettacolari bacini color turchese in cui si può nuotare, andare in kayak e praticare molti sport acquatici.