“Per me si tratta di qualcosa di più dell’amore” scriveva Lord Byron, lui che, insieme a Percy Bysshe Shelley e alla di lui moglie Mary, a David Herbert Lawrence, a Sem Benelli, e a tanti altri nell’ ‘800 animavano i salotti letterari delle ville affacciate sulla baia di Lerici discutendo di passioni e sentimenti, ispirati da quella costa che in loro onore ha preso l’evocativo appellativo di “Golfo dei Poeti”. In effetti qui si avverte qualcosa di indefinito che va oltre l’amore. Tuttora questa baia strega il viaggiatore che vi si fermi con la sua atmosfera evanescente ma sentimentale, ideale per una fuga d’amore in ogni stagione.
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