Marettimo, l'isola che c'è
Mare, monti e cultura nello sfavillante arcipelago delle Egadi
© Ufficio stampa
Lo storico greco Polibio l'aveva definita "Hièra Nèsos", isola sacra. E dopo secoli non si è esaurita la vena sacra e magica di Marettimo, la più lontana della costa occidentale della Sicilia, nell'arcipelago delle Egadi che comprende anche Favignana e Levanzo. Una montagna in mezzo al mare, che può soddisfare ogni tipo di turista, dagli appassionati di immersioni agli amanti del trekking, ai cultori dell'archeologia.
Il centro dell'isola è il paese di Marettimo, sul versante est e caratterizzato dalle case dei pescatori, basse e bianche, allineate sulla baia attorno ai due moli - lo scalo vecchio e lo scalo nuovo - dove si possono ammirare i Campiuni, le barche con l'alto fregio di poppa tipiche dell'isola. Il turismo di massa qui non esiste, sull'isola non sbarcano le automobili, la prima spiaggia di sabbia (praia Nacchi) è a 20 minuti di cammino dal paese. Fuori dai ritmi frenetici, Marettimo è un paradiso di quiete e di silenzio, interrotto dal passaggio dei gabbiani, dal fischio del vento e dalle onde che si infrangono sulla roccia, dove si gode dell'armonia tra natura e insediamento umano.
© Ufficio stampa
Museo del Mare
