NINFA: UNA STORIA CHE HA ORIGINE DAL TEMPO DEI ROMANI – Durante l'epoca romana, intorno alle acque che sgorgavano dai monti Lepini, fu costruito un piccolo tempio dedicato alle Ninfe, divinità dei boschi e delle acque, nome con il quale fu chiamato anche il fiume che attraversava e attraversa tuttora questo posto così incantevole. Nel 1297 poi, grazie alle ricchezze di queste acque, nacque Ninfa che nel 1297 fu acquistata da Pietro II conte di Caserta. A fine 1300 la località fu saccheggiata e abbandonata fino a quando nel 1920 grazie ai Caetani furono restaurati gli edifici, fu scavato il letto del fiume, furono piantati gli alberi fino a che il giardino acquisì l'aspetto odierno, frutto dell'impegno di tre donne: l'inglese Ada Bootle Wilbraham, l'americana Marguerite Chapin, cognata della Wilbraham e la nipote Lelia.
E fu proprio ad opera di Lelia, insieme a suo marito Hubert Howard che fu aperto il Giardino di Ninfa, inizialmente solo ad una ristretta cerchia di estimatori, poi, ad un pubblico più ampio. Alla morte di Lelia, avvenuta nel 1977, la cura e la prosperità del giardino fu affidata alla Fondazione Roffredo Caetani. Delle testimonianze del periodo medioevale restano: alcune parti del castello, resti di chiese e di edifici, le mura e il municipio che è stato completamente restaurato. Ma di Ninfa colpisce soprattutto il suo aspetto di oasi naturalistica unica al mondo creata dove un tempo regnava la palude.
Preparatevi a respirare un'atmosfera magica e ad ammirare piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo che per non si sa quale mistero vivono in un habitat che ha le caratteristiche di quello loro originario. A tutta questa bellezza si unisce poi quella del fiume omonimo, del lago, dei ruscelletti e della fauna. Qui infatti potrete vedere dal vivo il pendolino, il martin pescatore, l'airone, il cenerino, la gallinella d'acqua, il germano reale, il martin pescatore, il tasso, l'istrice, e tanti altre specie di animali.