L'isola abbandonata di Poveglia a Venezia, luogo del cuore di Melania Mazzucco. © Ufficio stampa
Salvare e recuperare borghi spopolati, chiese abbandonate, aree naturali fragili e dimenticate che però custodiscono la memoria collettiva e affettiva degli Italiani: è questo l’intento dell’iniziativa “I luoghi del cuore”, lanciata dal Fai-Fondo per l'Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo e giunta alla sua tredicesima edizione: si tratta di un vero e proprio censimento nazionale dedicato ai beni culturali e ambientali più amati dagli italiani.
Fino al 15 dicembre 2026 cittadini e comunità potranno votare i propri "luoghi del cuore" sul sito dedicato (https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/) o tramite moduli cartacei. Dal 2003 il progetto ha raccolto oltre 13,5 milioni di voti per più di 41mila luoghi distribuiti in oltre 6.500 Comuni italiani. Per il 2026 saranno messi a disposizione 600mila euro destinati a progetti di recupero e valorizzazione. I primi tre luoghi classificati riceveranno contributi da 70mila, 60mila e 50mila euro, mentre altri finanziamenti saranno assegnati attraverso un bando aperto ai siti che raggiungeranno almeno 3mila voti.
"La partecipazione al censimento testimonia che gli italiani sono perfettamente coscienti dei grandi temi che riguardano la tutela del nostro patrimonio", afferma il presidente del Fai Marco Magnifico, sottolineando come "un quarto dei luoghi votati siano chiese e monasteri". Per il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, "l'iniziativa individuale si traduce in risultati collettivi, rafforzando la coesione sociale, riattivando l'energia dei territori e generando ricadute economiche concrete".
Nel corso delle 12 edizioni finora concluse, il censimento “I Luoghi del Cuore” ha raccolto 13.500.000 voti, e i luoghi segnalati dal 2003 a oggi sono oltre 41.000. I luoghi votati, spesso beni in pericolo, estranei ai percorsi turistici più battuti e situati nelle aree interne del Paese, hanno come minimo comune denominatore il fatto di essere legati alle emozioni, alla vita e alla memoria di chi decide di segnalarli al FAI e solitamente rivestono un’importante valenza identitaria per le comunità che si attivano per sostenerli. I “luoghi del cuore” sono dunque un valore, anzi un vero e proprio capitale - culturale, ambientale, umano, sociale ed economico - che il FAI, attraverso questo straordinario strumento di democrazia diretta, aiuta a raccontare, a presentare alle Istituzioni come priorità di intervento e a salvare, grazie allo stanziamento di contributi e azioni concrete. Nell’ambito del censimento, infatti, sono stati sostenuti fino a questo momento 180 progetti di valorizzazione e restauro in 20 regioni.
Quest’anno alle voci degli italiani si uniscono quelle di dieci scrittori, fra i più apprezzati della letteratura italiana contemporanea, che raccontano il loro “Luogo del cuore” nel video podcast "I luoghi che leggiamo", online dal 12 maggio, ideato e condotto dalla scrittrice Marta Stella. Il progetto, disponibile su www.iluoghicheleggiamo.it e su Spotify, raccoglie il racconto di Viola Ardone, Marta Barone, Daria Bignardi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio, Antonio Franchini, Melania Mazzucco, Marco Missiroli e Bianca Pitzorno.
