FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Ecoturismo: Gran Paradiso, un parco da Oscar

Non solo panorami mozzafiato e natura intatta: lʼofferta enogastronomica del PNGP è tutta da scoprire

Tutela dell'ambiente e corretta fruizione turistica: queste le motivazioni alla base dell'assegnazione dell'Oscar dell'Ecoturismo di Legambiente al Parco Nazionale Gran Paradiso, ente che ha saputo ottenere importanti risultati in termini di sostenibilità ambientale nell'ambito turistico grazie al Marchio di Qualità Gran Paradiso, che l'ente Parco assegna a operatori del settore turistico alberghiero, artigianato e agroalimentare che si sono impegnati in un percorso di qualità e sostenibilità.

Oscar dellʼEcoturismo al Parco del Gran Paradiso

Montagna è sinonimo di alpeggio e alpeggio è sinonimo di formaggi, prodotti con latte di mucche e capre che pascolano libere sui prati di montagna, lontane dallo stress dei grandi allevamenti intensivi.  Da provare la toma di Aurelio Ceresa, i prodotti del caseificio Alpe Gran Prà, situato a oltre 2.000 metri di quota, e la saporita fontina dell’azienda agricola La Croix.

Panini d’alta quota - Ma una gita in montagna non sarebbe tale senza un panino con il salame o la mocetta: una tappa al Salumificio Segor o alla Macelleria Venezia, dove spicca la mocetta bovina, una fermata per acquistare il saporito prosciutto crudo di Boetto, a Pont, e siete pronti per imbottire come si deve il genuino pane, rigorosamente prodotto dai fornai del Parco, come la Panetteria e Anna e Lauri, a Ronco Canavese, oppure la focaccia ceresolina di Lou Fourn a Ceresole Reale. Nello zaino non può mancare anche il dolce: un tortino di mele o una fetta della crostata ceresolina di Alimentari Da Cristiana, oppure un energetico pezzo di mecoulin di Maison du gout..

E poi: vino miele, ginepro…- Al Parco non manca nemmeno il vino, prodotto con uve che crescono sui pendii assolati delle valli valdostane: imperdibile l’Enfer, della cooperativa Le Cave de l’Enfer, e il Mueller Thurgau e il Torrette Superieur della Maison Anselmet. Dulcis in fundo: il miele – di rododendro, tarassaco, millefiori o castagno- dei numerosi apicoltori, le giuraje e i baci del Gran Paradiso, prodotti dalla Pasticceria Perotti, e infine un bicchierino di Genepy, il liquore prodotto dall'Azienda L'Ort de Champy, per digerire o le tisane aromatiche di Emilia Berthod.

Hotel, campeggi, rifugi.. - Hotel, rifugi, affittacamere, b&b, campeggi e alberghi di lusso dotati di spa: al PNGP ciascuno può scegliere la sistemazione che meglio risponde alle proprie esigenze. Siete escursionisti spartani e avventurosi? Tra le strutture in possesso del Marchio di Qualità sono ben cinque i rifugi in cui potrete trovare ospitalità; siete campeggiatori indefessi, amanti di tende e picchetti? Quattro campeggi, due per versante, vi attendono per trascorrere le vacanze estive. Per quanto riguarda il benessere e le Spa al Parco non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dai lussuosi 5 stelle agli alberghi più famigliari, sono tantissime le sistemazioni che vantano un centro benessere (piccolo o grande che sia).

La tradizione del legno - Oltre ad un patrimonio immateriale di canzoni, ricette, riti antichi, il vero protagonista dell’arte e dell’artigianato delle valli del Parco Nazionale Gran Paradiso è il legno, o meglio, le sorprendenti forme che questo materiale riesce ad assumere grazie al sapiente lavoro di artigiani che, con strumenti tradizionali, scolpiscono ceppi di varie essenze. Gli artigiani della falegnameria Tarro Genta danno forma ogni giorno a mobili e componenti d’arredo, seguendo disegni tradizionali tramandati di padre in figlio, e Les Amis du bois intagliano decorative coppe dell’amicizia, grolle in acero o noce, a grandi taglieri e mortai con relativo pestello, a mobili e componenti d’arredo, seguendo disegni tradizionali tramandati di padre in figlio. Ma quella dell’intaglio del legno è anche un’arte creativa, che lascia libero sfogo alla fantasia: così lo scultore Marco Rolando, grazie alla tecnica dell’intaglio a punta di coltello, dà vita a paesaggi e animali, ma soprattutto a gnomi, fate ed elfi, personaggi che raccontano la dimensione più magica e nascosta del PNGP.

Per maggiori informazioni: www.pngp.it

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali