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Altomonte, Borgo Bello nel cuore della Calabria

Per una vacanza via dalla pazza folla, fra natura, tesori d’arte e buona tavola

Altomonte , che Plinio citava per la produzione di un vino pregiato, il Balbino, è arroccato su un’altura a 455 m di altitudine, da cui si gode una splendida vista sui monti del Pollino e della Sila, sulla piana di Sibari e sul mar Jonio.

Altomonte, Borgo Bello nel cuore verde della Calabria

In provincia di Cosenza, Altomonte è un luogo magico, dove si mantenute intatte architetture, tradizioni, gastronomia. Vale veramente la pena di avventurarsi fin lassù, nel cuore verde della Calabria, per visitarlo.

Tesori d’arte e storia - Tipico esempio di insediamento che si è formato nei secoli partendo da un nucleo iniziale destinato alla difesa, Altomonte conserva il suggestivo impianto medievale, con stretti vicoli fiancheggiati da antiche case con portali in pietra, il castello d’origine normanna edificato nell’XI secolo, così come la vicina Torre dei Pallotta (torre di avvistamento normanna, oggi sede espositiva e Museo del vento dedicato a paesaggi e vedute calabre realizzate dal maestro Franco Azzinari). Da visitare anche la chiesa di San Giacomo Apostolo del IX secolo e il Complesso Monastico di San Francesco di Paola (1636), oggi Sede Municipale.

Il magnifico Museo civico - Nella parte alta dell’abitato si trova la trecentesca chiesa di S. Maria della Consolazione, fra i migliori esempi di architettura gotico - angioina della Calabria, con annesso un monastero fondato nel’400 dai Domenicani, che ospita oggi il Museo Civico, ricco di pregiatissime sculture e quadri, fra cui capolavori di Simone Martini e Bernardo Daddi. E proprio grazie a questi capolavori, si parla di Altomonte come di una sorta di isola d’arte del Trecento toscano in Calabria. Nelle sue sale si ammira una raffinata collezione di antichi paramenti sacri e una di libri corali miniati dai Domenicani.

Simbolo della cucina calabrese - Abbracciato da una campagna rigogliosa, con campi di frumento, olivi, alberi da frutta, Altomonte è un rilassante centro turistico per ritempranti vacanze nel verde, apprezzato per i suoi gustosi prodotti tipici che ne fanno il simbolo della cucina tipica calabrese: il pane cotto ancor oggi nel forni a legna, innanzitutto, e poi il peperoncino (trattato in innumerevoli preparazioni modi e alla base di salse e condimenti), i formaggi, i salumi (salsiccia, soppressata, capocollo e pancetta di Calabria a D.O.P.), gli oli, i vini, il dolcissimo fico Dottato Cosentino DOP dalle proprietà benefiche (declinato in golose preparazioni, ad iniziare da straordinarie marmellate), i mieli.

Un'accoglienza calda e sincera - Tutte squisitezze che si possono acquistare nelle caratteristiche botteghe, le si gusta in trattorie e ristoranti che imbandiscono quanto di più verace propone la cucina calabrese. L’accoglienza alberghiera non è da meno, calda e sincera, è ha il suo simbolo nell’hotel e nell’albergo diffuso della famiglia Barbieri, fra gli artefici della fortuna di Altomonte come meta apprezzata per il turismo enogastronomico: da oltre 40 anni propone in tavola straordinarie ricette della tradizione, ora avvalorate anche dall’utilizzo dei prodotti bio della sua azienda agricola.

Gli albanesi italiani - Altomonte si trova in una posizione strategica, baricentrica, ed è quindi il luogo ideale per avventurarsi alla scoperta dell’interno della Calabria, che in queste zone è particolarmente ricco di attrattive naturalistiche e storico artistiche, quali i centri di etnia arbresche, ovvero gli albanesi italiani, che si sono insediati nel Sud fra i secoli XV e XVIII e hanno mantenuto la loro lingua e le loro tradizioni. La Calabria, dove sono arrivati dalla fine del' 400 , è oggi la regione che conta il maggior numero di presenza arbereshe, pari a circa 30mila persone. Da visitare sono, ad esempio, Lungro, cuore spirituale e sede dell’Eparco (l’unico vescovo albanese in Italia), o San Donato di Minea, la principale porta verso i migliori percorsi di trekking sul Cozzo Pellegrino, nel Parco del Pollino.

Informazioni: www.turismo.regione.calabria.it

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