PARTE RACCOLTA FONDI

Mickey Rourke chiede aiuto ai fan: "Rischio lo sfratto, devo oltre 50mila euro di affitti arretrati"

L'attore hollywoodiano finisce su GoFundMe per evitare di perdere la casa di Los Angeles a causa di affitti arretrati, denunce e vecchie battaglie legali

05 Gen 2026 - 16:03
 © Ansa

© Ansa

"Aiutatemi e donatemi soldi". L'ultimo disperato appello di Mickey Rourke, icona ribelle del cinema americano scuote i fan. A 73 anni, l'attore si ritrova a fare i conti con una situazione finanziaria critica: oltre 50mila euro di affitto arretrato e lo spettro concreto dello sfratto dalla sua casa di Los Angeles. L'immobile non è una villa hollywoodiana da copertina, ma un bungalow del 1926 di quasi 150 metri quadrati, con tre camere da letto e due bagni.  

La denuncia e l'ultimatum del proprietario

 A far emergere la vicenda è stato il sito People, che ha ottenuto la documentazione della denuncia presentata da Eric Goldie, proprietario dell'immobile. Secondo gli atti, Rourke avrebbe dovuto saldare i conti entro il 21 dicembre, termine che - sempre stando alla denuncia - l'attore non avrebbe rispettato. L'avviso di pagamento, affisso nei locali e inviato anche per posta, parla chiaro: 59.100 dollari di canoni arretrati, da versare entro pochi giorni per evitare lo sfratto.

L'immobile storico

  Rourke aveva iniziato a affittare il bungalow storico nel marzo del 2025, con un canone mensile di 5.200 dollari, poi salito a 7mila. Oltre agli affitti non pagati, il proprietario chiede anche il rimborso delle spese legali, rendendo la posizione dell'attore ancora più delicata.

La via del crowdfunding e l'approdo su GoFundMe

 Quale soluzione per trovare liquidità immediata? Come conferma The Hollywood Reporter, Rourke ha scelto la strada del crowdfunding. Domenica 4 gennaio, con la sua "piena autorizzazione", è stata lanciata su GoFundMe la campagna "Support Mickey to Prevent Eviction", che invita i fan ad "aiutare Mickey Rourke a rimanere nella sua casa". La cifra richiesta è di 100mila euro, il doppio dell'importo degli affitti arretrati. E la risposta del pubblico non si è fatta attendere: in poche ore è stata raggiunta metà della somma, un risultato che testimonia quanto l'attore resti, nonostante tutto, una figura amata.

"Un momento difficile": le parole della raccolta fondi

 "Mickey Rourke sta affrontando una situazione molto difficile e urgente: rischia di essere sfrattato", si legge nella descrizione della campagna. L'obiettivo è coprire le spese immediate legate all'alloggio e "dare a Mickey un po’ di stabilità e tranquillità durante un periodo estremamente stressante". La raccolta è gestita da Liya-Joelle Jones, amica e membro del team dell'attore, che ha spiegato come sia stato "incredibilmente toccante vedere quante persone vogliono aiutarlo".

Tra problemi economici e vecchie battaglie legali

 La crisi abitativa arriva in un momento già complicato per Rourke. Come ricostruito da People, l'attore aveva preso in affitto la casa poco prima di intraprendere un'azione legale contro Celebrity Big Brother UK, per una presunta controversia salariale. All'epoca, la sua manager Kimberly Hines parlò di un trattamento irrispettoso e di compensi non versati, sottolineando come la produzione fosse perfettamente consapevole dell’immagine "ribelle" della star.

Una carriera altalenante

 Da sex symbol degli anni Ottanta a volto segnato, ma iconico del cinema indipendente. Mickey Rourke è l'indimenticabile protagonista di "9 settimane e ½" (1986), diretto da Adrian Lyne, acclamato dal pubblico che lo ha fatto conoscere al vasto pubblico e gli donò lo scettro del sex symbol mondiale. Successivamente la critica lo elogia per il suo lavoro nel film "Barfly - Moscone da bar" (1987), dove interpreta il ruolo dello scrittore alcolizzato Henry Chinaski, creato da Charles Bukowski, e per il film L'anno del dragone (1985), con la regia di Michael Cimino e la sceneggiatura di Oliver Stone.

Per parte della critica la sua migliore interpretazione è nel film Angel Heart - Ascensore per l'inferno (1987) di Alan Parker, nel quale fanno molto discutere, soprattutto l'opinione pubblica statunitense, le scene di sesso con l'attrice Lisa Bonet. Al grande successo sono seguiti gli anni del declino, tanto che l'attore decise di lasciare la carriera da attore per tornare al pugilato, sua prima passione, che lo ha costretto nel tempo a sottoporsi a interventi di chirurgia ricostruttiva. Operazioni che hanno trasformato il viso del sex symbol di un tempo.

Ti potrebbe interessare