L'intelligenza artificiale può individuare i segnali che precedono i terremoti
La novità è arrivata dal machine learning, un metodo non supervisionato, senza istruzioni predefinite, che individua delle similarità o delle strutture simili, nei dati che precedono il verificarsi di un sisma
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La previsione dei terremoti è sempre stata la sfida più difficile, finora impossibile, di tutte le scienze della terra, decenni di importanti ricerche internazionali non hanno portato ancora a scoprire quali sono i segnali che fanno capire quanto e quando un sisma può essere distruttivo. Allo stato attuale, tout court, non si può assolutamente prevedere un terremoto. Un aiuto fondamentale può arrivare dall'Ia, che riesce a riconoscere automaticamente quei segnali che precedono il verificarsi del sisma, attraverso l'analisi di dati associati al movimento della faglia. La novità è arrivata dal machine learning, un metodo non supervisionato, senza istruzioni predefinite, che individua delle similarità o delle strutture simili, nei dati che precedono il verificarsi di un sisma.
Un gruppo di lavoro di scienziati infatti ha estratto tutti i dati dei più importanti cinque terremoti a livello mondiale, terremoti che non erano stati preceduti da alcuno sciame sismico. Tutte queste informazioni sono state elaborate dall'algoritmo, che ha catalogato e classificato i dati, raggruppandoli in differenti famiglie. Il sistema è stato in grado di capire quali sono i dati su cui lavorare, quelli da cercare, i dati insomma, la cui variazione ha anticipato al sisma. Questo ancora non aiuta a prevedere il verificarsi dei terremoti ma ha focalizzato su quali indicatori bisogna focalizzarsi per uno studio sistematico di possibili previsione del sisma. Secondo i ricercatori, lo studio ha mostrato che l'analisi fatta dall'Ia, con tecniche avanzatissime di elaborazione, possa migliorare la comprensione dei fenomeni fisici che producono l'evoluzione della faglia ma soprattutto precedono i terremoti.
