Un chip segue i bimbi a scuola
La novità nelle scuole giapponesi
Grazie a un microchip, i genitori giapponesi potranno dormire sonni tranquilli. Accanto a penne, diari e quaderni, infatti, da agosto nello zaino dei bambini con gli occhi a mandorla farà capolino un nuovo e prezioso gadget: la carta di identificazione per studenti.
Semplice il suo funzionamento. Una volta inserita nello scanner di riconoscimento installato nelle scuole del Paese, infatti, il chip invia una e-mail o un Sms ai genitori avvisandoli dell'orario di entrata o di uscita. In questa maniera padri e madri potranno tenere sotto controllo i movimenti dei loro figli, calcolare con precisione i tempi di rientro verso casa e, se necessario, lanciare immediatamente l'allarme in caso di ritardi ingiustificati.
Anche se lo studente non si presenta a scuola, infine, il sistema invia un messaggio di allerta ai genitori che li avvisa dell'accaduto. "Essere in grado di avere velocemente informazioni su quando i bambini sono usciti da scuola è un sollievo per i genitori", ha detto Toru Hasegawa, portavoce della Naj, azienda nipponica che ha studiato il chip. In vendita da agosto, la card è stata ideata in seguito alle preoccupazioni per la crescente violenza in Giappone.
