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Sos Stalking? Adesso c'è una applicazione che aiuta le vittime

"Geolocalizza" centri anti-violenza e forze dell'ordine più vicini e offre una consulenza gratuita di un team di professionisti tra avvocati e psicologi

- Nel folto ventaglio delle app finalmente debutta quella contro la violenza sulle donne. Un problema ancora troppo trascurato sia dalle vittime, che sperano sempre in episodi isolati, sia dalle istituzioni che solo ora si stanno attivando. Si chiama Sos Stalking ed è scaricabile su Android e Apple. L'applicazione, pratocinata dalla Provincia di Milano, è stata messa a punto dall'associazione da cui trae il suo nome, fondata nel 2010 dall'avvocato Lorenzo Puglisi.

Sos Stalking? Adesso c'è una applicazione che aiuta le vittime

"Questa applicazione rappresenta il migliore strumento di prevenzione dopo l'entrata in vigore, nell'ottobre 2013, del braccialetto elettronico - spiega Puglisi - Solo nel 2013 sono oltre 130 le donne che hanno perso la vita, per mano di mariti, fidanzati, compagni ed ex. La violenza, è bene ricordarlo, si sviluppa quasi sempre all'interno delle mura domestiche. I dati sono tutt'altro che confortanti ed evidenziano un'escalation, con un aumento di circa il 15% di casi rispetto all'anno precedente. Dati sconcertanti, che ci hanno spinto a cercare di estendere il più possibile l'azione di prevenzione e di sostegno che dal 2010 portiamo avanti con l'Associazione Sos Stalking".

Per questo l'aiuto della tecnologia può essere un mezzo vincente per aiutare una donna a sentirsi meno isolata. L'applicazione serve infatti a "geolocalizzare" i centri anti-violenza e le forze dell'ordine più vicini. Ma non solo, compilando un form, un team di avvocati e psicologi risponderà ai quesiti degli utenti, offrendo una consulenza gratuita. "La tempestività nell'intervento è fondamentale - conclude il presidente dell'associazione -. Spesso chi subisce una violenza tende a sminuire l’accaduto catalogando l’episodio come occasionale nella vana speranza che non si ripeta. Le statistiche, però, parlano chiaro: il 50% dei femminicidi sono preceduti da stalking. Per questo la domanda che tutti noi dobbiamo farci è una sola: quante vite avremmo potuto salvare se le condotte molestatorie fossero state fermate in tempo?". Domanda a cui, anche grazie alla tecnologia e l'azione delle associazioni, si sta cercando di rispondere se non addirittura cancellare.

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