L'ANNIVERSARIO

Un secolo di tutela del giornalismo: le celebrazioni del centenario Inpgi

Un secolo dell'ente previdenziale con eventi a Roma tra memoria storica e riflessione sul futuro della professione giornalistica, tra trasformazioni del lavoro e nuove sfide

17 Mar 2026 - 23:25
 © Ufficio stampa

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L’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani celebra il centenario della sua fondazione con due eventi a Roma il 24 e 25 marzo 2026. L’iniziativa comprende una mostra dedicata alla storia del giornalismo italiano e una cerimonia istituzionale presso la Camera dei deputati. La mostra, ospitata presso una fondazione dedicata al giornalismo, propone un percorso attraverso oltre sessanta materiali tra fotografie, oggetti storici e documenti che raccontano l’evoluzione della professione dagli anni Sessanta ai Duemila. L’esposizione valorizza il ruolo dei cronisti e le difficoltà affrontate nel raccontare la realtà con rigore e indipendenza.inp

Particolare attenzione è rivolta alla memoria dei giornalisti caduti nell’esercizio della professione e al contributo del giornalismo d’inchiesta nella società italiana. Attraverso cimeli e testimonianze, la mostra invita a riflettere sul valore civile dell’informazione e sulla difesa della libertà di stampa.

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La cerimonia istituzionale riunisce rappresentanti delle istituzioni e del mondo professionale per discutere lo stato attuale del giornalismo. Tra i temi affrontati emergono i cambiamenti del mercato del lavoro, l’evoluzione delle competenze richieste e l’impatto delle innovazioni tecnologiche. Al centro del dibattito vi sono anche le sfide normative e previdenziali, in un contesto caratterizzato dalla crescita del lavoro autonomo e da condizioni economiche spesso instabili.

Dopo un secolo di attività, l’ente ribadisce il proprio ruolo nel sistema di sicurezza sociale italiano e sottolinea la necessità di garantire sostenibilità ed equità per il futuro della categoria. La trasformazione del lavoro giornalistico, infatti, incide direttamente sulle prospettive pensionistiche, rendendo sempre più urgente un equilibrio tra tutele, redditi adeguati e riconoscimento professionale.