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Changpeng Zhao ‘CZ' alla blockchain Week Rome

Secondo il fondatore e Ceo di Binance, il principale ecosistema blockchain e fornitore di infrastrutture per le criptovalute al mondo, le nuove tecnologie diventeranno presto di uso comune ma serve una regolamentazione chiara

Ufficio stampa

Si è tenuto martedì 10 maggio nel suggestivo sito di Palazzo Brancaccio a Roma l’evento “CZ meets Italy”, un momento unico in cui Changpeng Zhao ‘CZ’, fondatore e Ceo di Binance, il principale ecosistema blockchain e fornitore di infrastrutture per le criptovalute al mondo, ha incontrato la community italiana inaugurando la Blockchain Week Rome.

L’appuntamento è stata l’occasione per oltre 600 persone in una sala gremita di incontrare di persona CZ e ascoltare la sua visione sul futuro della finanza e sull’intero sistema blockchain in occasione della sua prima visita ufficiale in Italia. Intervistato dal giornalista Federico Morgantini, Changpeng Zhao che ha fondato Binance nel 2017, ha spiegato che il nostro Paese è un mercato sempre più importante all’interno della strategia di crescita aziendale in Europa.

Binance intende promuovere una maggiore adozione delle criptovalute e offrire così i propri servizi a sempre più utenti italiani. Questo implica lavorare a stretto contatto con le autorità di regolamentazione. Infatti, consapevole che il ruolo di leader comporta anche grandi responsabilità, CZ ha confermato l’impegno di Binance nel collaborare al fianco dei policy maker e delle autorità di regolamentazione per contribuire allo sviluppo di un quadro normativo che favorisca l’innovazione e la crescita responsabile del settore delle criptovalute.
 


Il loro utilizzo si attesta oggi probabilmente intorno al 3-5%, ma quella che viene definita “adozione di massa” potrà avvenire solo una volta che ci sarà una regolamentazione chiara. Un’azione inevitabile da parte dei governi perché, secondo CZ, proprio per i regolatori e quindi per i propri Paesi, è fondamentale aprirsi alla nuova finanza poiché una chiarezza normativa attrae investimenti nell'economia locale.


 


Parlando ancora dei piani per l’Italia, CZ ha spiegato che l’azienda ha in programma di aprire degli uffici nel nostro Paese e quindi di assumere un team di professionisti con diverse competenze. Inoltre, sempre secondo il Ceo di Binance, l’Italia vanta ottime università e pertanto intende investire nell’istruzione. A questo proposito, racconta, è già stata avviata una partnership con quattro università italiane.


 


Per quanto riguarda il futuro, CZ ha raccontato la propria visione, secondo cui la finanza sarà sicuramente basata sulla blockchain e, tra 10 anni gli scambi decentralizzati saranno di più di quelli centralizzati. Secondo il Ceo, è la prima volta nella storia in cui si è in grado di autenticare in modo univoco la proprietà di qualcosa e mantenerne la cronologia su un mezzo che è completamente aperto e verificabile. E siamo solo all’inizio. Nei prossimi anni continueremo a vedere applicazioni legate alla blockchain sempre più innovative e migliorative perché il potenziale della tecnologia non è ancora stato sbloccato a pieno. Secondo le previsioni di CZ, infatti, ci vorranno circa 20-30 anni prima che la blockchain e le criptovalute raggiungano un’ampia fetta di mercato. 



E proprio per allargare la conoscenza delle nuove tecnologie, da questo mese parte il progetto educativo gratuito “Finanza e Futuro”, sviluppato da Treccani Futura – nuovo polo di tecnologia educativa dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana – proprio in collaborazione con Binance. Il progetto, rivolto agli studenti universitari, promuove un approccio innovativo e critico al mondo della finanza nelle sue accezioni di tradizionale e decentralizzata. Realizzato con la partecipazione dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università Cattolica di Milano, dell’Università degli Studi di Bari e dell’Università Lumsa di Roma, il programma di studio “Finanza e Futuro” prevede un mix di teoria e pratica con lezioni on demand e hackathon che permetteranno agli studenti di ogni facoltà degli atenei coinvolti di approfondire la conoscenza della finanza centralizzata tradizionale e del suo ecosistema di istituzioni, intermediari e strumenti, per poi affrontare la finanza DeFi (Decentralised Finance), attraverso la conoscenza delle tecnologie ed ecosistemi su quali vive, dei possibili vantaggi, i casi d’uso, le applicazioni e le eventuali criticità.


 


Il progetto formativo prevede una prima fase teorica di tre lezioni formative on demand e asincrone a disposizione da metà maggio sulla piattaforma dedicata www.finanzaefuturo.com per gli studenti iscritti all’iniziativa tramite l’università e una seconda fase di attività pratiche con un hackathon di quattro ore in ogni università, durante le quali i ragazzi in team si metteranno alla prova facendo pratica sugli strumenti legati alla finanza decentralizzata. Al termine delle quattro ore il loro lavoro verrà valutato da una giuria di specialisti che decreterà il gruppo vincitore.


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