televisione

Caso Saviano,"su compensi fesserie"

21 Ott 2010 - 21:56
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su

Roberto Saviano interviene ancora una volta sulla questione dei compensi per gli ospiti di "Vieni via con me", il programma con Fabio Fazio che dovrebbe andare in onda a novembre. Sono solo "fesserie, bugie, menzogne. Tutti questi ospiti personalmente mi hanno chiamato per dire: se ci sono problemi veniamo gratis, ma è ingiusto", ha spiegato Saviano.

"La nostra è una trasmissione diversa da una trasmissione politica, non saprei neppure farla", ha spiegato Saviano intervistato da Annozero. "E' una trasmissione di narrazione, con un principio prima di tutto estetico". Masi, ha poi proseguito, "ha chiesto la scaletta. E' il mio editore, è giusto. Ma da quando l'abbiamo consegnata tutto ha cominciato a cambiare".

Eppure si voleva parlare "di 'ndrangheta in Lombardia, di Risorgimento, di cosa significa il paese unito". Eppure è scoppiata la storia dei compensi. "Con queste trasmissioni si vuole fare così - ha sottolineato - non si ha il coraggio di dire: 'non potete farlo'". "Non parlo alla sinistra, io parlo a tutti".

"La censura oggi? L'Italia resta un paese democratico, non e' la Cuba di Castro, il Venezuela di Chavez, non ci arrestano, abbassano i decibel del volume, non pagano gli ospiti, ci diffamano pensando che per il semplice fatto che facciamo il nostro lavoro non dobbiamo essere pagati", continua Saviano. La questione del compenso degli ospiti, ha detto tra l'altro lo scrittore, "è anche un favore alla concorrenza: la Rai è l'unica azienda che lavora contro se stessa".

Rai: "Accuse Saviano infondate"
La Direzione Generale della Rai in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate nel corso del programma Annozero, nel ribadire che "non esistono e non sono mai esistite difficoltà amministrative relative al programma 'Vieni via con me', sottolinea che le affermazioni del signor Roberto Saviano sulla presunta consegna delle scalette e su banali questioni logistiche riguardanti gli ospiti sono completamente prive di ogni fondamento".