Al via Tutti per Bruno la nuova fiction di Canale 5. Nel ruolo di protagonista Claudio Amendola, che abbandonati per un po' i panni di Giulio ha indossato quelli di Bruno, un poliziotto pasticcione che farà squadra con altri due combinaguai coi fiocchi, Antonio Catania (Giuliano) e Gabriele Mainetti (Luca). Per l'occasione Tgcom ha intervistato Claudio Amendola per parlare del nuovo appuntamento del venerdì sera.
Durante l'intervista riusciamo anche a strappare qualcosina sul matrimonio di cui tanto s'è discusso dopo che al "Chiambretti night", un pò scherzando e un pò dicendo sul serio, ha rivelato le nozze con l'attuale compagna Francesca Neri entro Maggio di quest'anno.
In "Tutti pazzi per Bruno" non ne combinate una giusta. Di chi è la colpa?
La colpa è di Bruno quanto dei suoi colleghi, siamo tutti e tre dei pasticcioni. Se alla fine infatti i casi vengono risolti è solo grazie alla fortuna.
Il regista Stefano Vicario ha paragonato "l'atmosfera del set a quella che si respira a scuola quando manca il professore nella prima ora". A chi va il merito?
Sì, è vero! Il set a tratti è sembrato "l'ora di buca". Il merito in questi casi è sempre dei registi. Se il pilota va bene è sempre merito di chi detiene i manici. Nonostante non abbia mai recitato prima con Antonio Catania e Gabriele Mainetti (i due colleghi, coprotagonisti di Bruno, Giuliano e Luca, ndr), o con la stessa Valeria Fabrizi, che nella fiction mi fa da mamma, dura ma molto simpatica, ci siamo divertiti come fossimo compagni di vecchia data. Sicuramente l'ingrediente in più è stato l'assetto affiatato e già comprovato della troupe. Infatti sono riuscito a portarmi dietro gli stessi ragazzi che lavorano ne "I Cesaroni".
Hai rivestito vari ruoli dal dramma alla commedia. Dove ti senti più a tuo agio?
In tutti e nessuno. Faccio l'attore con la serietà che si impiega in qualunque mestiere. La regola principale è formata dal codice binario: affezionarsi/disaffezionarsi. Bisogna empatizzare con i propri personaggi per entrare meglio nel ruolo, sì, ma una volta usciti dal set torno a essere il Claudio di sempre. In effetti, forse, è Bruno quello che ricorderò con più piacere. Mi sono divertito molto nei suoi panni, il pubblico lo vedrà...
Come riesci a coinciliare lavoro e famiglia?
Faccio un mestiere molto fortunato che mi permette di condurre una vita serena. Naturalmente come tutte le famiglie normali la collaborazione con la propria compagna è l'ingrediente fondamentale che dona il giusto equilibrio.
Questo matrimonio di cui tanto s'è straparlato?
Non capisco perché agli italiani quest'argomento interessi così tanto. In realtà, se non fosse per il fatto che in Italia il matrimonio è un atto dovuto, non ci avremmo neanche pensato. Diventa quasi una costrizione. Comunque non so ancora quando ma Io e Francesca saremo costretti a compiere questo passo per la tutela dei miei e dei suoi diritti visto che non ci sono leggi che salvaguardino i diritti delle coppie di fatto.
Intervista di Luisa Indelicato
