Pochi giorni fa è stata inaugurata la mostra di Emanuela Aureli. Imitatrice, comica, cantante, volto noto della televisione italiana, Emanuela dipinge da molti anni. Il debutto in via Margutta, a Roma, alla Galleria Il mondo dellarte, sancisce quindi il carattere poliedrico dellartista nostrana, un'artista a tutto tondo che passa trasversalmente da un palcoscenico allaltro. La ricordiamo a Ballando sotto le stelle, a Buona domenica su Canale 5, e nelle sue "incursioni" in radio e al cinema.
La mostra, che si concluderà il 20 dicembre, presenta una sintetica raccolta di opere realizzate dalla camaleontica imitatrice sotto la guida dellamico e scultore Elvino Echeoni. Il Tgcom ha voluto curiosare nella vita della "pittrice" Emanuela. L' intervista è avvenuta infatti proprio durante la composizione di uno dei suoi quadri. E tra una pennelata e l'altra abbiamo conosciuto una donna frizzante e dalla grande sensibilità. Perchè il motto di Emanuela è: "Bisogna sorridere e giocare con se stessi".
Quando e come ti sei avvicinata alla pittura?
Già a 18 anni dipingevo senza pretese velleitarie... Era un puro piacere finché frequentando gli ambienti artistici, ho conosciuto il maestro Elvino Echeoni (con cui ha ormai un'amicizia decennale, ndr) che quando ha saputo che dipingevo per diletto, ha voluto vedere i miei quadri. "Hai un gran cuore bisogna sviluppare la tua sensibilità artistica", mi ha detto.
A quale corrente ti rifai?
A quale corrente? A nessuna... anzi alla corrente umbra (regione dove è nata ndr)! In realtà per Elvino la mia arte ripercorre lo stile impressionista, ma in fin dei conti mi ritengo un'artista "naif". Non credo di potermi identificare in alcun movimento artistico.
Chi è più bravo tu o Ballantini?
Ma sicuramente Ballantini!. Effettivamente, non si può fare una comparazione, abbiamo due storie diverse. Ognuno esprime il suo stile. Sicuramente, quando vedrà i miei quadri, sarà daccordo con Elvino e mi dirà: 'A Manuè questi quadri sono proprio impressionisti, nel senso che sò cose che impressionano!.
Comicità e pittura. Finalmente potremo conoscere Emanuela?
Sì, ci hai azzeccato. Attraverso larte pittorica potreste conoscere me più di quanto non accada attraverso la mia comicità. Il mio modo di rappresentare laltro, infatti, è una forma di autoironia sì, ma utilizzo, o meglio, forzo le caratteristiche distintive degli altri per ridere della vita senza mai mettermi in gioco. La pittura invece è una forma terapeutica che riguarda più me stessa, la mia intimità.
Cosa thanno detto i vip venuti al "vernissage" di pochi giorni fa?
Per loro è stata una sorpresa, tanto che non appena hanno visto lintera opera hanno affermato: Torna a fare la comica!. Per esempio, la Marini se fosse venuta mi avrebbe detto: Ma cosa ti sei messa in testa! (e lo dice imitando Valeria, ndr). No, scherzo, sono stati molto carini. Devo dire che la mostra è piaciuta molto.
Sei felice?
Sì, sono molto contenta. Il lavoro sta andando a gonfie vele, mi sto occupando di tutto ciò che mi piace fare, in maniera trasversale.
La tua mostra si intitola "Artisti si nasce". Ci credi veramente?
Penso che ognuno di noi abbia qualcosa dentro da esprimere, sicuramente ci vuole molta fortuna, ma è anche vero che quest'ultima non cade dal cielo. Bisogna avere molta volontà e studiare tanto per riuscire ad arrivare dove si vuole.
Luisa Indelicato
