televisione

Morto il regista Beppe Recchia

Colpito da una grave malattia

08 Giu 2007 - 14:43
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Beppe Recchia, regista di numerosi successi televisivi, prima in Rai , poi alla Fininvest, è morto dopo le ore 15 a Milano. Colpito da grave malattia, era nato a Piacenza 72 anni fa. A Bornasco, nel biellese, abitava da oltre quarant'anni e vi trascorreva il tempo libero da impegni televisivi. Nel suo piccolo paese che tanto amava, sono nate le idee dei programmi che per anni hanno ricevuto indiscussi consensi del pubblico. I funerali si svolgeranno a Milano.

Settevoci, Settenote, Il poeta e il contadino con Cochi e Renato, Drive in, Odiens, e, negli ultimi anni, La corrida (2002) e Colorado cafè (2006): sono solo alcuni dei successi televisivi, di cui ha firmato la regia, prima a Rai poi in Mediaset, Beppe Recchia.

Giuseppe Recchia, detto Beppe, nato a Piacenza il 21 maggio 1934, dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, entra in Rai nel 1960. E' autore e regista di numerose trasmissioni di successo, come E noi qui (1965), condotto da Giorgio Gaber e Otello Profazio, Settevoci (dove sostituisce la prima regista Maddalena Yon), Misteri d'Italia (1970), Settenote (1970), La freccia d'oro (1971), Il buono e il cattivo e Il poeta e il contadino, entrambi con Cochi e Renato, Ah l'amore con Sandra Mondaini e Franca Valeri (1972), Canzonissima.

E' del 1971 la sua prima (e unica) regia cinematografica, La piazza vuota. A metà anni '70, pur continuando a collaborare a programmi Rai (come l'edizione di Canzonissima 1975-76), Recchia inizia a collaborare anche con Telebiella e TeleAltomilanese. La proliferazione delle reti private in quegli anni ispira nel 1976 anche un programma satirico di Raidue, sempre per la regia di Recchia: è Onda libera, dove star dell'inesistente Televacca, tv privata, ambientata in una stalla, è un giovanissimo Roberto Benigni.

Beppe Recchia viene poi chiamato da Tortora, col quale aveva lavorato a TeleAltomilanese, per la regia di Portobello (1978/1981), è quindi per Io e tu (1978) con Vittorio Caprioli e Walter Chiari. Negli anni '80 Recchia è ideatore e regista di trasmissioni di Antenna 3 Lombardia, come Ciao come stai con Walter Chiari (1980); Il guazzabuglio (1981), con Massimo Boldi e Teo Teocoli, fucina di talenti poi utilizzati da Antonio Ricci a Drive In; Dire, fare, baciare con I Gatti di Vicolo Miracoli (1983). Nel 1984, pur continuando a lavorare a Antenna 3 Lombardia (che lascia solo alla fine degli anni 80'), Recchia, subentra a Giancarlo Nicotra nella regia di Drive in, e passa alla Fininvest.

Dopo Drive In (1984-1986), che inaugura il sodalizio con Antonio Ricci, il regista (che negli stessi anni dirige anche vari spettacoli teatrali) firma decine di trasmissioni, come Odiens (1988), Emilio (1989), Buona domenica (1991-1995), La grande sfida (1992-1993), Scherzi a parte (1993), Ciao Darwin (1999), Beato fra le donne (2000), La corrida (2002), fino a Colorado Cafè Live 2006. Proprio a proposito di quest'ultima trasmissione il regista aveva detto di aver ritrovato le atmosfere di Drive in: ''A differenza di Zelig e di altri spettacoli di cabaret c'è meno supponenza - ha aggiunto - Qui nessuno crede di conoscere la verità, fosse anche solo quella di sapere come si fa a fare ridere''.