televisione

"Con Sputnik vi porto in orbita"

Polsky: "Ironia sulle reti tematiche"

23 Gen 2007 - 11:30
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Ci richiama dopo aver ascoltato il nostro messaggio in segreteria telefonica. E soprattutto dopo ore di prove alla vigilia del debutto mercoledì su Italia1 in seconda serata di Sputnik. Jessica Polsky è spontanea e diretta. "E' una trasmissione comica nuova che prende di mira la tv satellitare", racconta a Tgcom. E confida: "Vorrei bussare alle porte del cinema". Come una certa Vanessa Incontrada, che non a caso è sua amica. 

Citiamo dall'enciclpedia Wikipedia: "il lancio dello Sputnik 1 da parte della Russia nel 1957 prese in contropiede gli Stati Uniti che solo l’anno dopo mandarono in orbita il loro primo satellite". Voi, invece, chi vorreste prendere in contropiede?
Il pubblico, perché il nostro è un programma nuovo, contestualizzato in un mondo fittizio, non è "live", non c'è il pubblico in sala ad applaudire. Sputnik si propone come una nuova piattaforma satellitare con canali assurdi, improbabili. C'è il canale scientifico, quello vietato ai minori a quello solo per minori, di sola pubblicità e della chirurgia estetica. Il modello è un po' quello degli sketch comedy show. 

Non ci dica, farà la comica?
Io sono il volto, la testimonial di Sputnik, devo cioè vendere al pubblico il pacchetto dei canali, lo guido fra le varie offerte illustrando tutti i servizi.

In russo la parola Sputnik significa compagno di viaggio: chi fra i suoi comici vorrebbe accanto a lei con la valigia in mano pronto a partire?
Come faccio a dire solo un nome? I comici di Sputnik sono davvero tutti bravi, il cast è fortissimo. Con Debora Villa ho già lavorato a Camera Cafè, Katia e Valeria che conosciamo come le miss Italia sono molto versatili. Pali e Dispari arrivano da Zelig, Gianni Fantoni è una rivelazione, insomma c'è una grande varietà e una grande qualità.  

Che tipo di comicità proporrete?
E' una comicità molto interessante, nuova, perché legata a questo contesto surreale delle reti tematiche.

A proposito, c’è un canale che ancora manca nell’etere e magari vorrebbe inaugurare?
Un Texas Channel per far conoscere al pubblico italiano la mia cultura (Jessica è cresciuta tra il Texas, New York e Los Angeles, ndr). Siamo più di J.R e Suellen di Dallas (ride di gusto).

Camera Cafè, Festivalbar e ora Sputnik. Qual è il prossimo obiettivo professionale di Jessica Polsky?
Bella domanda! Vorrei continuare in televisione a conciliare recitazione e conduzione, trovare il giusto equilibrio, ma non nego che mi piacerebbe tanto bussare alle porte del cinema. Ci sono molti personaggi della tv che fanno il grande passo.

Tipo Vanessa Incontrada, volto di Zelig e attrice per Pupi Avati?
Proprio come lei, che stimo molto. A parte il fatto che siamo amiche, mi piacerebbe percorrere la sua stessa strada, punto molto a un percorso simile al suo.

Ma fanno più ridere gli uomini o le donne?
Voglio fare il tifo per le donne, che oggi sono in grado di tirare fuori tutta la loro autoironia, parlano liberamente di sesso cosa che in passato non accadeva. Vedrete ad esempio Alessia Ventura non più nei panni di ballerina ma di comica.