televisione

Satira sul Papa, tuona il Vaticano

Il segretario Genswein: ora basta

14 Nov 2006 - 14:48
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Il Vaticano prende posizione contro le imitazioni che Crozza e Fiorello hanno fatto del Papa e del suo segretario, padre Genswein. Da quest'ultimo arrivano le critiche più aspre: "Spero che smettano subito. D'accordo la satira, ma queste cose non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa". Immediata la reazione del direttore di Radio Rai, Valzania: "Credo che le parole di padre George siano frutto di un misunderstanding".

All'indomani dell'anatema lanciato dal quotidiano dei vescovi, insorto contro le gag papali di Maurizio Crozza su La 7 e contro l'imitazione di un finto don George, fatta da Fiorello su Viva Radio 2, il segretario personale di Ratzinger dice la sua: "Non ho mai visto queste trasmissioni e neanche le guarderò mai". Poi il segretario papale si esprime sulla bufera sollevata dalle gag satiriche contro cui è insorto Avvenire. Il quotidiano non ha risparmiato critiche al "tentativo continuo di ridicolizzare figure cattoliche".

"Ho preso atto della polemica e spero davvero che smettano subito. Non vedrò mai queste trasmissioni", ribadisce il segretario del Papa, che si informa anche sul tenore di queste imitazioni, come quella in cui il Pontefice "fuma tre pacchetti di sigarette, come un turco, per prepararsi al prossimo viaggio in Turchia" e che il quotidiano della Cei ha bollato come "satira fallimentare non priva di viagliaccheria". Si chiede a padre George se il Pontefice abbia visto qualche sequenza e se si sia confidato con il suo segretario. "Il Papa - replica duramente il segretario - non ha certamente commentato. E poi un commento del Santo Padre o una sua qualunque reazione sarebbero davvero troppo onore per questa gente".

Le dichiarazioni di padre George Genswein hanno suscitato perplessità nel direttore di Radio Rai, Sergio Valzania, sicuro che le parole del Vaticano siano frutto di un "misunderstanding", almeno per quanto riguarda l'imitazione radiofonica. Il direttore radiofonico spiega il perché della sua convinzione: "Nel suo primo discorso dopo l'investitura, il Papa ha parlato proprio della pazienza di Dio. Per questo -sottolinea Valzania - credo che le parole di padre George sianio state fraintese, anche perché lui stesso ha ammesso di non aver ascoltato, né visto lo show di Fiorello".

Il direttore di Radio Rai cerca poi di smorzare i toni: "Sicuramente padre George non ha disprezzo per nessun uomo, sentimento che invece sembra trasparire quando dice che una risposta del Papa sarebbe troppo onore per questa gente".

La bufera sulla "questione pontificia" coinvolge anche il mondo politico: "La satira verso il Sommo pontefice si diffonde come la cattiva moneta caccia quella buona", dice Angelo Sanza, parlamentare di Forza Italia. Netta la posizione del presidente alle Attività produttive della Camera, Capezzone: "Spero che non sia necessaria una bolla papale per continuare a fare satira, spero non dovremo mandare i testi a don George. Impariamo a sorridere". Equidistante dalle due posizioni, ma solidale con i due comici è l'onorevole Gasparri: "Per noi politici è quasi un successo avere un imitatore. Nel caso del Pontefice, un maggiore rispetto sarebbe auspicabile, anche se  lo capisco.  Nella civiltà mediatica è tutto più complicato".