Fede onora i caduti di Nassiriya
Commozione del direttore del Tg4
Un minuto di intensa commozione quello che è stato dedicato dal direttore del Tg4, Emilio Fede, ai valorosi militari italiani morti lo corso mese di novembre a Nassiriya. Stenta a trattenere le lacrime il 73enne giornalista che sfida i 49 gradi registrati nella città irachena e, con addosso il giubotto antiproiettile, prega per i quindici italiani proprio nel luogo in cui ci fu il tremendo attentato contro le truppe del contingente di pace.
In sottofondo una tromba intona il Silenzio fuori ordinanza e davanti a Fede, che da Nassiriya sta trasmettendo in questi giorni il suo telegiornale, c'è quello che rimane di un palazzo dilaniato dalle bombe e mai più ricostruito. E la mente va a quel triste giorno il cui ricordo è ben presente nella mente di tutti.
Vuole onorare i quindici italiani caduti in una missione di pace Emilio Fede che, seppur stanco, prega per i suoi connazionali che non ci sono più. Una scena malinconica che dura quanto basta per fermarsi e pensare a tutte quelle vite dei familiari dei soldati che da quel giorno di novembre sono cambiate.
Fede è trieste e quando gli viene chiesto di posare la bandiera italiana sulle macerie del palazzo di Nassiriya proprio non ce la fa: si rivolge ad un carabiniere e chiede che sia lui a compiere quel simbolico gesto.
