"La Velina è una santa vilipesa"
Ricci difende il suo programma estivo
"La velina è una santa e come tutte le sante viene vilipesa". Non si è fatta attendere la risposta di Antonio Ricci all'attacco dell'associazione Libera Mente e dei frati di Assisi, che hanno protestato contro la registrazione della puntata di Veline, prevista a Gubbio. Motivo? Si offende la dignità delle donne. Così il papà di Striscia la notizia, Veline e Velone, ha difeso le sue creature mediatiche, bersaglio delle polemiche.
"In realtà siamo tutti veline e quelle che mandiamo in onda noi sono solo le più fragili ed attaccabili." E non è mancata la battuta sarcastica: "Le vere veline sono Berlusconi e Rutelli e tutti quelli che si truccano per andare in tv e non dire niente".
Ricci ha poi paragonato Veline al pasoliniano Viaggio in Italia perchè "non è un concorso di bellezza ma un documentario, condotto da quel 'ragazzo di vita' che è Mammucari".
Sul fatto che la sinistra, a Gubbio, si sia spaccata sulla trasmissione - il sindaco, Orfeo Goracci, del Prc, è favorevole, mentre un'associazione di donne di sinistra è contraria - , per Ricci: "è la mancanza di autoironia a penalizzare la sinistra, ma poi è per questo che ci sono i gulag".
"Non ho inventato io le ragazze che non parlano, ho solo dato loro un ruolo", conclude Ricci. "Diventano dialettiche solo per la telepromozione, quando il dio merce viene offerto al pubblico. A Striscia servono a mantenere la trasmissione nel varietà e non nella serietà".
