Nessuna controfigura per il coraggioso Gerard Butler. La star di "300", ospite a "The tonignt show" di Jay Leno ha confessato di non ricorrere agli stuntmen per le scene pericolose, ma di averne pagato un conto salato a livello fisico. L'attore ha ammesso di aver avuto problemi alla voce per le sue esibizioni canore e di essersi rotto due ossa del collo nelle peripezie affrontate durante le riprese cinematografiche.
Un uomo distrutto - Durante il noto show statunitense Butler ha elencato i suoi problemi clinici: "Sono stato colpito in un occhio dal bozzolo di un proiettile, mi sono strappato un'unghia e ho sbattuto un ginocchio". Oltre che per le scene atletiche ha avuto problemi anche legati alle esibizioni canore: "Di solito canto, se bene è discutibile, ma ho perso le mie note alte, e una volta andato dal medico, mi ha detto che avevo la voce "inscatolata". E' stato l'anno scorso. Poi ci sono tornato un mese fa e guardandomi mi ha detto che avevo un'escrescenza e che era meglio fare una risonanza magnetica per ogni evenienza". E' stato così che ha scoperto di essersi rotto il collo: "La donna che è uscita con la risonanza magnetica mi ha chiesto: "Hai rotto un osso del collo? Ne hai uno sporgente". E io: "Cosa?". E lei: "E' meglio chiedere un secondo parere". Così sono andato da un altro medico che mi ha confermato che mi si erano rotte due ossa del collo". Butler ha spiegato meglio qual è stato il problema: "Mi sono rotto l'osso ioide e la tiroide. Ma non mi dà fastidio. Il dottore poi mi ha chiesto cosa avessi fatto l'anno scorso e io ho risposto che avevo fatto un film intitolato “Attacco al potere” dove praticamente mi hanno fatto un mazzo così".
