Dentro gli atti dell'inchiesta

Caso arbitri, Rocchi intercettato: "L'Inter rompe a bestia, preferisco metterci uno pulito"

La procura ha chiesto l'archiviazione per il club e per l'ex designatore: "Interferenze non sistematiche". Le carte ora alla procura del Coni e della Figc.

16 Lug 2026 - 16:42
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"Sì, mi hanno chiamato. Mi hanno rotto i co****ni, te lo dico io". È il 29 aprile 2025 e l'allora designatore degli arbitri di Serie A, Gianluca Rocchi, parla con il collega Andea Gervasoni senza sapere di essere intercettato. I due si confrontano sulle presunte pressioni ricevute dall'Inter dopo che Simone Sozza era stato assegnato come fischietto di Verona-Inter del successivo 3 maggio. Una designazione evidentemente non gradita dal club nerazzurro: "Rompono i co****ni l'Inter per questo motivo".

Sarebbe questo uno degli episodi di interferenza concretamente avvenuti ma interpretati dalla procura di Milano come al di fuori di un "sistema strutturato", tanto da richiedere l'archiviazione sia per i campioni d'Italia in carica - anche loro indagati - che per lo stesso Rocchi. Gli atti sono stati ora inviati alla giustizia sportiva e alla procura generale del Coni per valutare eventuali illeciti sportivi. Trasmesso invece a Monza il capitolo dell'inchiesta sulle cosiddette "bussate" alla sala Var di Lissone.

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Le proteste dell'Inter su Sozza: "Rompono pesantemente, mettiamo un arbitro pulito"

 "Siccome questi dell’Inter ci stanno rompendo il co****ni pesantemente, stavo pensando... Ma se noi invertissimo, e su Inter-Verona mettessimo Piccinini invece che Sozza?". Qualche minuto dopo che dalla sede dei nerazzurri erano partite una serie di telefonate, Rocchi parla con Gervasoni per tentare di trovare una soluzione che gli permetta di scrollarsi di dosso le pressioni - accertate dagli inquirenti - del club milanese. "L'Inter rompe il c***o ancora a bestia, e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter", ribadisce il designatore degli arbitri all'altro collega Dino Tommasi, come si legge negli atti dell'inchiesta riportati dal Corriere della Sera. Tommasi protesta, invano: "È una cosa assurda che Sozza non possa più fare l’Inter". 

Il contatto Marotta-Federcalcio, Rocchi: "Mi hanno chiamato, mi rompono..."

 Che dalla sede dell'Inter più volte i dirigenti abbiano alzato la cornetta per protestare riguardo alle designazioni lo si evince da un colloquio sul caso Sozza tra lo stesso Rocchi e Riccardo Pinzani, che nell'Associazione italiana arbitri cura proprio i rapporti con i club. Parlando dell'ex fischietto e ora addetto agli arbitri per l'Inter, Giorgio Schenone, Pinzani afferma: "Mi ha chiamato...". Rocchi risponde: "Lo so, rompono i co****ni l'Inter per questo motivo". E Pinzani aggiunge, tirando in mezzo anche il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Schenone m’ha detto: guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione", cioè il capo dell'ufficio legislativo della Federcalcio. Al che Rocchi sbotta: "Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i co****ni, te lo dico io". Poi cambia discorso.

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Le chiamate non intercettate e i complimenti: "Ha arbitrato bene"

 Ma di tutte queste chiamate ricevute dall'Aia ci sono ben poche tracce. Forse perché la comunicazione avveniva tramite utenze non individuate o tramite app di messaggistica come WhatsApp, non intercettabili con i normali sistemi usati dalla procura. Nel caso di Rocchi, la guardia di finanza aveva tentato di impiantare un virus che permettesse di farlo nel cellulare del designatore arbitri per la Serie A, ma senza riuscirci. L'importanza di Viglione si può però evincere da un'altra intercettazione, questa volta del 5 aprile. Rocchi in quell'occasione, parlando ancora con Pinzani, aveva detto: "Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti, lui è interista e m’ha detto: Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo".

La nomina di Mariani per Torino-Inter: "Lo stanno bene, zero problemi"

 E quando non ci sono le telefonate, sembra in certi frangenti che gli arbitri scelti da Rocchi vadano proprio nella direzione di non sollevare proteste da parte dei dirigenti dell'Inter. Il 20 aprile 2026, Rocchi informa il fischietto Maurizio Mariani che intenderebbe assegnargli Torino-Inter del 26 aprile, pur sapendo che l'arbitro non è tra i più graditi dalla società milanese. "C’è la situazione per poterlo fare", spiega comunque Rocchi. "Stai bene te (sei in forma, ndr), stanno bene loro (l'Inter era ormai vicinissima alla vittoria del 21esimo scudetto, ndr), quindi zero problemi! Guarda, vo’ a vedere anche la Coppa Italia (Inter-Como dell’indomani 21 aprile a San Siro, ndr) ma insomma, penso ci siano zero problemi".

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