© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
E' un ultrà 19enne del gruppo dei Viking. Non è lo stesso tifoso romagnolo ricoverato in ospedale, perché gli era esplosa in mano un'altra bomba carta
La polizia di Stato della questura di Cremona ha tratto in “arresto differito” un supporter interista resosi responsabile del lancio di una bomba carta all’interno dello stadio Giovanni Zini durante lo svolgimento dell’incontro di calcio Cremonese–Inter dello scorso 1° febbraio. In particolare, pochi minuti dopo l’inizio del secondo tempo, dal settore dei tifosi ospiti veniva lanciato un grosso petardo che esplodeva a poca distanza dal portiere della Cremonese Audero, che cadeva a terra in evidente stato di stordimento, motivo per il quale l’arbitro sospendeva la gara al fine di consentire l’intervento del personale medico per i relativi soccorsi. A seguito delle tempestive indagini, personale della Digos, grazie anche all’analisi trasversale delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio con quelle effettuate dalla Polizia Scientifica, è riuscito a individuare l’autore del lancio della bomba carta che veniva pertanto tratto in “arresto differito entro le 48 ore dal fatto”, come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva. Di tratta di un 19enne che risulta far parte del contesto ultras interista. Proseguono le indagini al fine di individuare i responsabili anche di altri lanci di petardi effettuati poco prima dell’inizio del match.