sport

Balbo: "Wojtyla tifava la Roma"

L'ex attaccante: "Lo ha confidato a me"

07 Set 2006 - 10:45

Giovanni Paolo II, l'indimenticato Papa morto il 2 aprile del 2005, da sempre grande appassionato di sport aveva una squadra per cui faceva il tifo. Il cuore di Karol Wojtyla batteva per la Roma. A rivelarlo è stato Abel Balbo, ex attaccante giallorosso. "Quando lo incontrai - ha detto al quotidiano argentino Olè - gli chiesi per quale squadra tifava e mi disse che era della Roma. Un Papa non può mentire".

Papa Wojtyla è sempre stato molto legato al mondo dello sport, tanto che si è rivolto più volte agli sportivi e soprattutto ai giovani. "Lo sport non può essere ridotto solo a una questione di gol e di medaglie, di coppe, primati e traguardi tagliati a suon di miliardi e dirette televisive - aveva detto nel giugno del 2004 - Lo sport è qualche cosa di più alto e più nobile: è il 'veicolo' privilegiato per la formazione ‘integrale’ dell'uomo, attento ai valori della solidarietà, del lavoro, del sacrificio, della giustizia. Un ‘veicolo’ che forma e aiuta a crescere, e condanna ogni forma di ‘scorciatoia’ per raggiungere sogni impossibili e ricchezze effimere, ricorrendo anche al trucco e a volte anche al doping”.

Ma non solo. Fino a quando il fisico glielo ha concesso, Giovanni Paolo II ha anche praticato sport. “Mens sana in corpore sano” era il suo motto. Sci e lunghe camminate immerso nella natura era ciò che preferiva fare. Fino ad ora non si sapeva di un certo amore per il calcio, passione mai nascosta dal suo successore Benedetto XVI che ha ammesso di tifare Bayern Monaco. Fino alle parole di Abel Balbo, ex bomber e grande religioso. "Di sicuro non mi ha mentito - ha detto - perché un Papa non può mentire". E su questo non ci piove.