CALCIOSCOMMESSE

Scommesse: da un ex latitante e dai computer nuova "perturbazione" per la Serie A

Agli inquirenti di Cremona si è consegnato Admir Sulic, già vice del boss di Singapore e amico dello "zingaro" Gegic: è disposto a collaborare e a rivelare nuove verità

22 Feb 2013 - 12:53
 © SportMediaset

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“Colpo di grazia”. Titolo con una doppia interpretazione, già! Letteralmente si è trattato di un vero e proprio colpo di grazia per molti calciatori indagati dalle procure della giustizia ordinaria che attraverso l’iter dell’altra giustizia, quella sportiva, attraverso Disciplinare, Corte federale e Tnas hanno visto ridimensionate accuse e pene e, nell’ipotesi migliore, sono stati anche assolti (leggi Alberto Maria Fontana, da tre anni ad assolto), e in quella peggiore hanno visto ridursi condanne fino a 4 anni di squalifica in solo pochi mesi.  

Qualche esempio: Rickler Del Mare, da tre anni, per Siena-Varese del maggio 2011, a 10 mesi; Iacopino da 3 anni e sei mesi a un anno; Catinali da 3 anni e sei mesi a cinque mesi; Terzi e Vitiello, da tre anni e tre mesi a sette mesi il primo, da 4 anni a nove mesi il secondo…. Il discorso potrebbe continuare, ci mettiamo solo che sempre il Tnas ha annullato il punto di penalità all’Empoli.

Ecco quindi il colpo di grazia. Un colpo di grazia! Calciatori coinvolti in vicende descritte lo scorso anno come gravi e assurde, oggi tornano a respirare l’aria del campo o se preferite il profumo dell’erba. Qualcuno l’ha definita una tipica storia italiana, una di quelle con partenza in quarta e motore fuso. Il “colpo di grazia” al quale ci riferiamo è quello del Tnas, che ha avuto più tempo per valutare le prove e soprattutto le tesi dei pentiti. Gente come Carobbio e Gervasoni, ritenuti i grandi collaboratori dei magistrati e del procuratore federale Palazzi, d’improvviso sono stati ridimensionati, non creduti e addirittura richiamati per fornire ulteriori chiarimenti. L’esercito degli avvocati difensori dei calciatori, chiamati in causa dopo due battaglie perse sul campo della Disciplinare e su quello della Corte Federale (eccezion fatta per la storia di Gianello e del Napoli), si è preso la rivincita sulle praterie del Tribunale dell’arbitrato che è - per usare un termine nuovo molto in voga in questi giorni - il “tombale” del calcio scommesse. Non si discute! Il tombale del Tnas cancella tutto.

Cremona, ultimi giorni di febbraio, gli stessi del derby della Madunina e delle elezioni che si prendono tutti i titoli dei giornali e tutte le aperture dei tg. Ma anche quelli di uno slavo chiamato Admir Sulic, che si è consegnato ai poliziotti della Malpensa una volta giunto a Milano, proveniente, pensate un po’, da Singapore. Che ci faceva Sulic, che è anche considerato uno del gruppo degli "zingari”, come Gegic e Ilievsky, che ci faceva nella città di Tang Set Eng, il boss dei boss, detto Dan, colui il quale aveva, anzi ha inventato l’industria del calcioscommesse, prima con il fido Perumal, (che lui stesso decide di vendere alla polizia finlandese) poi proprio con Sulic, che molti considerano il suo braccio destro. Sulic viene rinchiuso a Ca' del Ferro, carcere di Cremona, da dove uscirà lunedì per l’interrogatorio, prima di garanzia col Gip Salvini, poi con il pm Di Martino. Ne avrebbe di cose da raccontare, ne avrà certamente. Il fatto che ha scelto di costituirsi è un segnale forte e il fatto che ha visto anche Gegic costituirsi, nel dicembre scorso, e restare in carcere a Cremona per mesi è segno che avrà deciso di collaborare.

Sulic conosce, per averlo gestito, Gegic, che a sua volta conosce un personaggio, definito mister X, che rappresentava l’anello di congiunzione fra l’organizzazione di Singapore e la parte malata del mondo calcistico, parliamo di calcio di serie A. Sulic colpito da mandato di cattura internazionale ha deciso di parlare? Intanto la procura di Cremona sta riempiendo nuove ordinanze, storie e nomi vecchi e certamente nuovi. E siamo al colpo di grazia! Quello devastante. Se dai computer sequestrati e dalle parole di Gegic e Sulic arriveranno altre novità sul calcioscommesse, di sicuro saranno in tanti a tremare, soprattutto nella massima categoria, in serie A. Si comincia lunedì, quando Sulic arriverà a bordo del cellulare della polizia penitenziaria, più o meno verso le dieci, in Via dei Tribunali, al palazzo della Procura a Cremona. Contemporaneamente a Roma il procuratore Palazzi continuerà le audizioni per il secondo filone barese. Storie vecchie e storie nuove, soprattutto storiacce, purtroppo, senza fine.  

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