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Teresa e Rossana Coratella, quando il colore si fa poesia: a Roma “Solo il cielo sopra di noi”

Dal 16 novembre al 4 dicembre 2026, una mostra e una performance poetica intrecciano arte visiva, parola ed emozione

17 Ott 2026 - 21:55

Ci sono incontri che nascono da una consonanza profonda, da un modo condiviso di interrogare il mondo e di restituirne le inquietudini attraverso linguaggi differenti. È il caso di Teresa e Rossana Coratella, protagoniste a Roma di Solo il cielo sopra di noi, progetto che mette in relazione pittura e poesia, affidando al segno, al colore e alla parola il compito di esplorare ciò che spesso sfugge alla comunicazione ordinaria.

© Ufficio stampa

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Il titolo, tratto da una poesia di Rossana Coratella, suggerisce una tensione verso l’apertura, il superamento dei limiti e la ricerca di uno spazio nel quale sentirsi liberi. Un orizzonte che trova una possibile traduzione visiva nelle opere di Teresa Coratella e una dimensione vocale nei versi della sorella, in un dialogo che supera la semplice collaborazione artistica per diventare una vera e propria esperienza di condivisione.

La mostra sarà ospitata negli spazi di Cangemi Editore, in via Giulia 142, a Roma, dal 16 novembre al 4 dicembre 2026. L’inaugurazione, prevista per lunedì 16 novembre alle ore 17, sarà accompagnata da una performance poetica corale al femminile.

Pittrice e arteterapeuta, Teresa Coratella ha costruito nel tempo una ricerca che si muove nell’ambito dell’astrattismo, con una particolare attenzione alla forza espressiva del segno grafico e alle possibilità emotive del colore. La sua pittura non si esaurisce nella composizione formale: si propone piuttosto come un’indagine interiore, un tentativo di dare consistenza a sensazioni e vissuti che non sempre trovano una traduzione immediata nelle parole.

Dopo il diploma al Liceo Artistico, ha completato la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Roma. Una borsa di studio l’ha successivamente condotta a Bruxelles, dove ha frequentato l’atelier di Olivier Strebelle, maestro e scultore di rilievo nel panorama artistico belga, legato anche all’ambiente del movimento CoBrA.

Un passaggio importante nel suo percorso è rappresentato dal conseguimento, nel 2019, di un master in Arteterapia. Da quel momento, la dimensione artistica e quella terapeutica si sono intrecciate ulteriormente, rafforzando una concezione del dipingere come pratica di libertà e possibilità espressiva.

Lavorando prevalentemente con colori acrilici su tela e carta, Teresa affida alla materia pittorica il compito di rendere visibile ciò che appartiene alla sfera più intima. Il gesto diventa così uno strumento per esplorare emozioni, sciogliere tensioni e aprire spazi di comunicazione alternativi al linguaggio verbale.

Nell’opera riprodotta per Solo il cielo sopra di noi, il fondo rosato e aranciato accoglie traiettorie, segni sovrapposti e improvvise campiture di verde, rosso e bianco. La superficie appare attraversata da movimenti che si rincorrono e si contraddicono, come se la tela custodisse una molteplicità di voci. Il risultato non impone una lettura univoca, ma invita chi guarda a costruire il proprio percorso interpretativo, lasciandosi guidare dalle associazioni e dalle risonanze personali.

È proprio in questa apertura che la ricerca di Teresa incontra la poesia di Rossana: entrambe sembrano suggerire che l’arte non debba necessariamente fornire risposte, quanto piuttosto creare le condizioni perché emergano domande nuove.

Poetessa, performer e artista visiva, Rossana Coratella sviluppa una ricerca nella quale la parola scritta dialoga con le immagini, la videoarte e le forme della partecipazione pubblica. Il suo lavoro si distingue per l’attenzione alle questioni sociali e civili, dalla tutela dell’ambiente alla parità di genere, fino alla difesa dei diritti e della dignità delle persone.

Per Rossana, la poesia non è soltanto una forma letteraria da affidare alla lettura individuale. Può diventare voce, presenza, gesto collettivo: un mezzo per raggiungere gli altri e portare nello spazio pubblico temi che richiedono attenzione e consapevolezza. Anche i flash mob e i reading poetici si inseriscono in questa prospettiva, nella convinzione che la cultura possa contribuire a generare confronto e partecipazione.

In Solo il cielo sopra di noi, i versi si trasformano in un’esperienza condivisa, affidata a interpreti chiamate a restituire sfumature e intensità differenti. La performance inaugurale coinvolgerà Eleonora Salvadori, Sara Pastore e Caterina Boccardi, che daranno voce ai testi di Rossana in una lettura corale al femminile.

La pluralità delle voci diventa parte integrante del progetto: la poesia si sottrae alla dimensione solitaria della pagina per farsi incontro, ascolto e presenza. Il testo poetico, attraversato da sensibilità diverse, acquista così nuove possibilità di significato e si apre a un pubblico più ampio.

Il rapporto artistico tra Teresa e Rossana Coratella rappresenta il nucleo più significativo dell’iniziativa. Da una parte la pittura, con la sua capacità di evocare attraverso forme e colori; dall’altra la poesia, che affida alla parola il compito di nominare, suggerire e interrogare. Due percorsi autonomi che, incontrandosi, non rinunciano alla propria identità, ma si arricchiscono reciprocamente.

La loro collaborazione dimostra come la contaminazione tra discipline possa offrire nuove prospettive, soprattutto quando nasce da una sensibilità condivisa e da una comune attenzione alla dimensione umana. In questo contesto, la libertà evocata dal titolo non appare soltanto come un ideale astratto, ma come una possibilità da esercitare attraverso la creatività, l'ascolto e il riconoscimento dell'altro.

Il progetto si inserisce inoltre in una visione dell'arte attenta alle questioni sociali, nella quale la ricerca estetica può convivere con una responsabilità civile. La difesa dei diritti, l'uguaglianza e la tutela dell'ambiente non sono necessariamente temi da affrontare soltanto attraverso dichiarazioni esplicite: possono trovare spazio anche nella capacità delle opere di suscitare empatia, stimolare riflessioni e mettere in discussione abitudini percettive consolidate.

Promossa dall'associazione Comunicare Donna, con il contributo del Comune di Roma e in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, la mostra sarà accompagnata dalla presentazione di un catalogo inedito realizzato con Cangemi Editore. I testi critici sono firmati da Claudio Crescentini e Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona.

La pubblicazione rappresenterà un ulteriore strumento per documentare il progetto e conservarne la memoria, offrendo al pubblico la possibilità di approfondire il dialogo tra le opere, i versi e le riflessioni che ne costituiscono l'ossatura.

In una città come Roma, dove la stratificazione della storia convive con una costante ricerca di nuove forme espressive, Solo il cielo sopra di noi propone dunque un'occasione per fermarsi e guardare oltre la superficie delle cose. Non soltanto una mostra accompagnata da una performance, ma un incontro tra due linguaggi e due sensibilità che scelgono di interrogare il presente attraverso la creatività.

Teresa Coratella affida al colore ciò che talvolta non può essere detto; Rossana Coratella porta la poesia fuori dalla pagina, trasformandola in voce e condivisione. Nel loro dialogo, l'arte si fa spazio aperto, capace di accogliere differenze, emozioni e interrogativi. E quel cielo evocato dal titolo diventa, prima ancora che un'immagine poetica, la possibilità di immaginare un orizzonte più ampio per tutti.