L’industria degli eventi diventa digitale

Nasce SoundRights, la piattaforma che semplifica e automatizza le licenze musicali

Un ecosistema indipendente sfrutta l'Intelligenza Artificiale per azzerare la burocrazia: addio a sanzioni e procedure frammentate.

04 Ago 2026 - 14:48
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Negli ultimi vent'anni il settore degli eventi ha adottato strumenti sempre più evoluti per gestire biglietteria, pagamenti e prenotazioni. Eppure, l'ottenimento delle autorizzazioni per l'utilizzo della musica è rimasto un processo ancorato a un passato burocratico e difficile da interpretare.

© Ufficio stampa

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Per chi organizza un evento, gestisce un locale o opera nel retail, ciò si traduce in continue perdite di tempo, rischio costante di errori, sanzioni impreviste e un'esperienza frammentata tra numerosi enti e regolamenti. Per abbattere definitivamente questo ostacolo sistemico nasce SoundRights, la prima Licensing Automation Platform (LAP) italiana.sto ostacolo sistemico nasce SoundRights, la prima Licensing Automation Platform (LAP) italiana.

L'intuizione alla base di SoundRights è nata da un incontro informale tra Simone Prandin, produttore musicale con profonda conoscenza del settore, e Fabiano Buongiovanni, imprenditore seriale e fondatore del venture builder Pley Ventures. Un confront che ha rivelato un problema sistemico confermato poi da centinaia di interviste sul campo a organizzatori, DJ e albergatori: il problema non è ottenere la licenza, ma capire quale serva e come sbrigare pratiche amministrative lunghissime ed esasperanti.

La soluzione ideata non è un semplice software o comparatore, ma una vera e propria infrastruttura tecnologica in grado di conoscere le regole del mercato, dialogare autonomamente con le collecting society, automatizzare l'inoltro delle richieste, coordinare gli scambi documentali e monitorare l'avanzamento delle pratiche.

Così come esistono piattaforme che hanno semplificato i pagamenti e le prenotazioni per ogni cosa, SoundRights vuole rendere la gestione dei diritti musicali semplice ed agile.

Dal portale unico è possibile: individuare la licenza necessaria e confrontare in totale trasparenza le diverse opzioni disponibili, ottenere preventivi immediati e procedere all'acquisto e gestire la documentazione e automatizzare le procedure.

Ed ecco i pilastri della piattaforma: un solo portale. Tutte le licenze: orientarsi nel mondo delle licenze con un click, senza doversi preoccupare di individuare l'interlocutore corretto; meno burocrazia, più tempo: restituire agli operatori il tempo per concentrarsi sul proprio lavoro, arrivando a risparmiare fino all’80% sui costi di licenza e azzerando le sanzioni; libertà di scelta: SoundRights è una piattaforma indipendente che non si pone in scontro con le collecting society, ma rende le loro offerte più accessibili; l’AI al servizio degli artisti: l'intelligenza artificiale automatizza le attività ripetitive, tutela la creator economy e semplifica l'interpretazione delle normative vigenti.

SoundRights si rivolge a un vastissimo mercato che tocca la digitalizzazione delle PMI e l'ospitalità: organizzatori di eventi, venue, sale congressi, discoteche, DJ, wedding planner, resort, hotel, ristoranti, bar, commercianti, centri commerciali, parchi tematici e stabilimenti balneari.

Sebbene SoundRights sia stato concepito per semplificare la vita a chi utilizza la musica, il suo intento finale è proprio quello di tutelare chi la crea. Durante lo sviluppo del progetto è emerso con chiarezza che il problema degli operatori non è mai stato il rifiuto di riconoscere agli artisti il valore delle loro opere, bensì la difficoltà nel comprendere le procedure per mettersi in regola.

SoundRights garantisce che il valore dell’ industria musicale venga tutelato, facendo sì che gli artisti e i musicisti vedano riconosciuto il proprio lavoro in modo corretto, agevolando le pratiche di pagamento. SoundRights non è una start-up che vende licenze, ma la trasformazione digitale di uno dei mercati più analogici del pianeta.